Con indomito coraggio e sprezzo audace del pericolo, sfidando il feroce e ardente budello psichico legato alla materialità e come per le sei scorse consecutive, anche questa notte non mi sono sottratto al rito di trascinarmi fuori dal letto, mentre sognavo di rotolare lungo la china della soverchiante realtà e risvegliarmi sul pianerottolo, non sapendo come ci sono arrivato e perché. E' grave? Nel dubbio, se non udrete più nuove da parte mia, vi saluto caldamente da liquefarvi. M'incrino a cospetto.
17 luglio 2015
8 luglio 2015
CILINDRI NEL GRANO
Il giorno d'uopo.
Nessuno è stato corrotto, minacciato o maltrattato a scopo di pilotaggio del risultato durante la realizzazione di questo blog, tant'è che spesso i post, scritti in autonomia dall'esso stesso blog, consistono unicamente nell'attaccare con ogni mezzo l'uomo ed il suo Creatore o Chi per Esso, che non avrebbe dovuto generare simile accozzo, ma che il bello è proprio questo. Forza, sorridete, gente. Sorridete alla vita! Un po' meno, che sembra un ictus.
30 giugno 2015
RAGION AVVEDUTA
Allora, un momento, facciamo un passo indietro. Non traiamo delle conclusioni partendo da dati parziali. Gettiamo, piuttosto, il nervo ottico umidiccio, nell'estrapolazione dei dati sensibili all'arte dei suoni e dei rumori suscettibili di modifiche, ivi contenuti. Rimarrebbe la brevità di un lasso di tempo, pur sempre abbindolandolo, conteso tra ragione e follia.
14 giugno 2015
TRAPASSO GRAMMOFOLOGICO
Pur non sapendo da che parte cominciare, lo devo proprio mettere in parole. Ho sognato il mio Amico Immaginario. O almeno lui diceva di esserlo. Mi ha detto che, nell'effettiva questionatura, proporzionalmente siamo diversi dal valore assoluto che cerchiamo di cogliere. Sembra una follia applicata al minimo denominatore comune, ma non si sa a chi. Molto probabilmente solo a chi lo applica. In ogni caso anche da questi fatti di specifica corporale limitativa, si può sempre imparare, pur non sapendo da che parte finire.
4 giugno 2015
29 maggio 2015
CAPOVERSANDO LADDOVE
A me viene in mente solo una cosa e non si tratta della comprensione del maiuscolo solo tramite l'osservazione del minuscolo, laddove la corda vocale incontra il pensiero e nasce la vocalità: quello che non ci si aspetta, è il suono sordo che ingoia tutto. Come essere rinchiusi in una campana che diventa sempre più stretta, fino a fondersi con le ossa. A quel punto, cercare di capire è un gesto superfluo. Solo gli arrabbiati e i sofisti ci provano.
12 maggio 2015
ALLUZZAMENTO ARREMBANTE
Il bisogno di rock che sento, è difficilmente esprimibile. La ciclica necessità, nella mia culotta cranica, di un drumming potente ed incalzante a fare da colonna portante a riff di chitarre grosse e sporcamente distorte e alle metriche di una vocalizzazione più o meno melodica, batte i piedi per riempire da sola la scena. Voi ignoratela. Potrei eccedere eccessivamente ed eccezionalmente con eccentrica ed eccelsa eccitazione. Gesti osceni messi ad asciugare sotto la lingua. La gravità si prenderà qualche giorno di vacanza e mi lascerà circondato di cose che non cadono.
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