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22 gennaio 2023

LA GIOIA DEGLI ALBERI

Tutto l'Universo si basa sul dualismo: polo positivo e polo negativo, fotoni e fononi, yin e yang, buono e cattivo, vita e morte. E' tutto dualismo. Posso anche essere d'accordo, ma se noi siamo i creatori dell'Universo, ovvero lo creiamo, anche inconsapevolmente, come crediamo che esso debba essere creato, perché non provare anche solamente a pensare che l'Universo sia fintamente duale? Cosa significa questo gioco di parole? Che se io credo nella dualità, vedrò l'universo duale, vedrò i buoni e i cattivi ma se io credo invece che l'universo sia fintamente duale e che ad un attento esame la dualità scompare, ecco che io non vedrò più nell'altro il mio nemico, ma vedrò semplicemente quella parte di me che io di me non ho compreso.

Vi pare così difficile, menagrami masturbatori mentali?

21 aprile 2022

PROGRESSIVA


Lo stare male, crearvi continuamente dei problemi o inventarveli quando non ce ne sono, vi serve per distrarvi dalla vostra vita infelice. Ringrazio ogni esperienza negativa della mia vita, ogni persona che mi  ha  causato dolore. Ringrazio le persone incoerenti e false, bugiarde e malvagie, quelle che se ne sono andate senza motivo e quelle che, trovato un nuovo gioco, mi hanno sistematicamente accantonato. Il vostro esempio per me è stato insegnamento. Mi avete insegnato a capire chi non voglio essere.

Sono cresciuto in un'epoca dove le cose che non funzionavano, le si aggiustavano, così le si apprezzavano di più, invece ora si sostituiscono. Anche le persone.

Quando l'anima non ha più una motivazione, il corpo si ammala e, se già sofferente, peggiora.

Ciao a tutti, grazie per avermi seguito fino a qua su queste pagine che non esistono, né materialmente, né nella realtà che ci hanno inculcato sin dalla nascita.

Fate caso alle coincidenze e seguitele. 222



21 marzo 2022

RAMOSCELLI


 

La maggior parte delle persone ti dimostrerà interesse, di qualsiasi tipo, fin quando avrà ottenuto qualcosa. Poi passerà oltre, tornando di tanto in tanto a sbirciare la tua vita per vedere a che punto sei. Millantano crescite o percorsi personali e professionali frequentando corsi e acquisendo nozioni su nozioni, da ipotetici guru o illuminati, che raramente riusciranno ad utilizzare, poiché è un dato di fatto che quelle stesse nozioni arrivano da chi le ha assorbite e quindi le trasmette per una piccola percentuale dal punto di origine, ignari che sarà un lavoro ed un dispendio di energie che alla fine non renderà loro quella serenità e felicità che spesso si ricerca, ma continuerà a lasciare quel senso di vuoto che attanaglia sin da bambini. Veniamo programmati alla vita, ignorando il senso stesso, vero, vivo. La vita è la manutenzione di una circostanza. Posso comprendere che, finché sono i cinque sensi a farla da padrona, si riesca soltanto immaginare, ma anche semplicemente addentrandosi nel discorso umano e carnale dell'onore, del rispetto e della correttezza, mi domando perché davvero non si voglia aprire gli occhi.

Stiano certi, Lorsignori, che non ho voluto condividere, tanto meno  condividerò.

6 marzo 2022

A STRETTI DENTI


Se c'è una cosa difficile da fare è correggere noi stessi anziché farlo con gli altri. A cominciare dai denti storti. Proprio quelli davanti. Me l'hanno spiegata così: i denti del giudizio son cresciuti malissimo, hanno spinto l'arcata dentale in avanti, rubando spazio e spingendo gli incisivi uno contro l'altro finché uno dei due ha ceduto ed è finito leggermente dietro. Così ho i denti storti. Proprio quelli davanti. Ma non mi vergogno a sorridere.

Negli ultimi anni ho scritto centinaia di post su questo blog nei quali ho raccontato cose di me che non ho mai raccontato neppure a me stesso. Finché ho potuto ho stretto mani, ho abbracciato e sono stato abbracciato. Ho baciato, ho sorriso, combinato guai, vinto, pareggiato e perso.

Però non mi sono mai sistemato i denti, li ho sempre solo puliti. Mi ero scordato che erano storti. Ma la felicità è imperfetta. Proprio come il mio sorriso.

Se una persona ha brutti pensieri, dopo un po’ glieli leggi in faccia. E quando i brutti pensieri li ha ogni giorno, ogni settimana, ogni anno, il suo viso diventa sempre più brutto, finché diviene talmente brutto che non sopporti quasi più di guardarlo. Una persona con pensieri gentili non potrà mai essere brutta. Potrà avere i capelli in faccia e i denti storti ma, se ha pensieri gentili, questi le illumineranno il viso come raggi di sole.

I migliori sorrisi sono quelli felici, non quelli dritti.

22 febbraio 2022

ARDENTE INCLINAZIONE




Fortunatamente posso descrivere due libertini; aspettatevi perciò particolari osceni e scusatemi se non li taccio, se scrivo quello che penso, se questo post non sarà poetico e intenso, ma i tempi ci cambiano e cambiano pure il senso di quello che vivo, che ho vissuto e vivrò adesso. Perché non sopporto più quelle voci distratte, emesse da insensibili bocche rifatte, sorrette da mandibole troppo contratte, che tutte le bellezze rimangono piatte. Ignoro l'arte di dipingere senza colori; quando il vizio si trova alla portata del mio pennello, lo traccio con tutte le sue tinte, tanto meglio se rivoltanti. Offrirle con tratto gentile è farlo amare e tale proposito è lontano dalla mia mente.

15 febbraio 2022

CAPITOLO ULTIMO

 In cui il mio Amico Immaginario comprese che si era unito il momento al tempo, proprio durante questo ventidue che raggiunge il proprio doppio genetlialcale, non potendo e non volendo proseguire oltre. E non volendo esimersene. Il caso non esiste. E poi non dire che non avevo ragione.




Da bambino, esplorando una casa sconosciuta, sbucai in un vano dove mi scoprii riflesso, all'improvviso, in una vasta specchiera. Tra la visione ed il riconoscimento di me stesso, trascorse un attimo che mi parve lunghissimo, nel quale intuii che il mondo noto e quotidiano non era l'unica realtà. Di quella rivelazione non ho saputo e non so parlarne, mi colmava ma ero costretto a tacerla, era un segreto, che mai ho confidato, né potrò confidare ad alcuno. Strumento di rivelazione quello specchio, la metafora migliore sia della creazione divina che della conoscenza umana. Infinito e finito stavano a specchio l'uno nell'altro.

Il Pianeta Terra, che è una città di mare, mi ha aperto la bocca e mi ha fatto fumare, tanto non c'è più niente di cui innamorarsi per sempre per cui valga la pena restare, quindi stanotte abbracciami alle spalle, fammi drizzare i peli sulla pelle.
La mia città è un presepe in mezzo alle montagne, bianche ed ostinate come vecchie cagne, davvero io non posso più tornare solamente a salutare e a sincerarmi che nessuno piange.