Non ho mai creduto nell'insiemistica, perché la diversità è un'occasione rimasta per trovare quel qualcosa che compensi e disorienti, accompagnando verso una lateralità che può arricchire il comprendere, il concepire, l'afferrare un concetto, ma soprattutto riempire quella parte che batte, ribatte e controbatte a tempo o in contrattempo, ancorato a concetti uniti, perché privi di punteggiatura.
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13 gennaio 2019
1 maggio 2015
TETRAIDROSSIGENAZIONE
Lasciando la vita quotidiana con un palmo di naso ad aspettarmi, alcune mattine esco con un sasso in tasca, nel caso ci sia da rompere qualche regola o infrangere tabù. Che poi, a ben vedere, si tratta come sempre solo di numeri, numeri che casualmente demandano ad un attimo preciso, una connotazione temporale totalmente arbitraria, quindi avulsa completamente dalla realtà dello scorrere continuo e inesorabile del tempo. Seppur non si sappia mai se tale evento sia già davvero avvenuto, stia avvenendo o debba ancora avvenire, io il sasso me lo porto dietro, per scrupolo.
17 febbraio 2015
TETRAIDROLOGIA
L'individuo adulto, maturo, formato, è un soggetto completamente adattato al suo ambiente, abile nell'utilizzo dei suoi strumenti. Essi finiscono per rassomigliargli e lui per rassomigliare a loro. Ma perché questa familiarità sia possibile, l'eccezionalità deve divenire consuetudine: il pericolo è che l'orizzonte chiuso di senso in cui si muove un tale individuo, non sia più penetrabile e accogliente nei confronti di un evento imprevedibile. In questa prospettiva di “serietà” l'imprevedibile, come rischio, è calcolato – e quindi minimizzato, ridotto ad errore trascurabile – oppure semplicemente rimosso, forcluso, tenuto aldisotto del livello di percezione e coscienza. Il perturbante, cioè quel sentimento di smarrimento del sé e del mondo causato dal riaffiorare alla coscienza di qualcosa che era familiare ma che è stato rimosso in quanto possibilità sfrondata in ragione della costruzione di una realtà e di una personalità più solida e coerente, trasforma sotto gli occhi angosciati del soggetto quell'arsenale di oggetti che erano propaggini della sua personalità, pronte a rispondere ai suoi ordini e desideri, in un esercito danzante dominato da forze demoniache e incontrollabili. Questo effetto poltergeist, questa trasformazione dell'inorganico in organico, questo ribellarsi dell'ambiente ai sensi, non è che l'immagine speculare e distorta di ciò che sta accadendo al soggetto; egli, da organico, è divenuto inorganico, poiché si è disperso e nascosto negli oggetti e nei luoghi che usa e abita, tanto da lasciarsi possedere da essi, i quali ormai lo abitano e lo usano, lo muovono come un burattino.
24 gennaio 2015
TETRAIDROAGONIA
Non che la cosa mi disturbi, ci mancherebbe.
All'inizio parlavo da solo, lunghi soliloqui con me stesso. E non era follia, anzi, era un modo per non perdere la ragione e capire a fondo il mio io più nascosto, quello che raramente risponde. Semplicemente me contro me, perché non sono certo al mondo per vivermi solo superficialmente, ma nelle più ardite profondità. Poi, durante un affondo sul dono, se si può dire, dell'obliquità, uscì allo scoperto il duale Io e Me. Oblivione! Gli oceani si disseccarono, i monti crollarono, la stella del nord precipitò, gli astri si polverizzarono, sparirono la terra, gli uomini e gli dei e rimase solo l’assoluto. E non trovai nemmeno un bar aperto.
18 gennaio 2015
TETRAIDROMANIA
Allo scoccar del fragrante rallentar spazio temporale, bisognerebbe guardare il mondo come in un caleidoscopio, sdraiati in un prato dove qualche grillo ha fatto un po' tardi, apposta per l'occasione. Nell'evidenza pratica che tutto sommato non serve essere dei professionisti per riconoscere il sapore della verità. Il che porterebbe la mia personalità a soffrire di squilibri visibilmente connessi con l'interrelazionalità, ma più congiunta alla teoria del tutto. Zigozaganti linee di mezzerie.
14 gennaio 2015
TETRAIDROFOBIA
Negli uomini che sublimano la propria pulsione di morte e riescono a sopportare tutte le frustrazioni della vita quotidiana con giocattoli di plastica che vanno bene solo per teste dello stesso materiale, prevale quell'errato senso di appropriazione che spesso è la ragione della più grave perdita. Anche quando ho cercato di rendere seri una sequela di comportamenti attuati per stabilizzare i miei equinozi nei miei solstizi, ho osservato che era inutile.
7 gennaio 2015
TETRAIDROMALIA
È desiderabile che tra Io, che narra una storia e Me, che la legge, si stabilisca al più presto una comprensione reciproca. Vi dico solo che, chi volesse offrirsi come cavia volontaria, avrà l'opportunità di influenzare il flusso di improvvisazione attraverso parole, frasi, suggestioni. Io e Me, faranno da tramite, danzando sulla linea sottile che separa chi si esibisce da chi assiste passivamente.
27 dicembre 2014
TETRAIDROFRENIA
Lo so, l'ho già detto, ma se nella zona centrale delle rime, la stessa maggiore unitarietà della tecnica e della poetica, condurrà ad un esercizio poetico più stretto intorno alle punte estreme e divenute più emblematiche della fusione fra termini essenziali del dramma interno e loro mezzi espressivi concettistici e antitetici, tutto sarà più chiaro e istruirà a guardar tra le frasche dell'arduo giuoco stilistico, persino ai suoi aspetti e momenti più virtuosistici per riscoprirvi le ragioni interne e il nesso di consolidamento di questo più irrequieto, scoperto e insieme scandibile esprimersi di tensioni interne in forte movimento, non prive certo di legami con occasioni e vicende, e il loro corrispettivo di esperienza sofferta, di meditazione, di nuova tensione.
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