Ciò che si incontra via da quello che il nostro senso comune, così facile da capire per la chiarezza e la precisione con cui è espresso, ci fa indicare con uno dei termini più polisemici che ci sia, è indubbiamente una sensazione nuova ed emozionale. Sempre che la memoria non abbia acquisito una labilità progressiva negli ultimi istanti periodici. Ma questo è un discorso trito e ritrito.
14 giugno 2012
31 maggio 2012
PSICOLOGINNASTICA ARTISTICA
Gli attori principali del psicodramma sono il Signor Me ed il Signor Io. Entrambi i personaggi hanno una propria idea riguardo le componenti strutturali della storia, di come dovrebbe svolgersi e come dovrebbe finire. Ambedue sanno perfettamente di non essere dei robot senza volto nel mare dell'anonimato e convengono sul fatto che grazie ai loro ricordi consci, preconsci ed inconsci, che fanno sì che siano persone uniche e irripetibili, alcune componenti strutturali della storia cadano in prescrizione. O forse i fatti non sussistono.
11 maggio 2012
PSICOLOGINNASTICA RITMICA
Qua ci andrebbe un rimbombo di tamburo grosso. Per sincopatia, s'intende. L'attenzione qui si punta sugli specifici processi di pensiero implicati nell'osservazione delle persone e nell'elaborazione di inferenze a partire da questa stessa osservazione. Non solo c'è chi si diletta nell'elaborazione di giudizi estemporanei sulle personalità basandosi su informazioni limitate, ma c'è anche chi tenta di determinare le motivazioni comportamentali. Le teorie implicite della personalità sono degli stereotipi, accidenti!! Questo processo con il quale da una proposizione accolta come vera si passa a una seconda proposizione la cui verità è dedotta dal contenuto della prima mi fa prudere una chiappa.
24 aprile 2012
QUANTICHE DORMIVEGLIE
Alla fine di tutto, saremo quello che saremo alla fine di tutto. Che è quello che siamo stati all'inizio di tutto. L'individualità non è cumulativa. Solo il ricordo. Ma memoria e individualità sono due essenza sì correlate, ma separate. Fortunatamente. Così posso illudermi di aver passato passati che non ho mai passato, senza dimenticarmi del passato vero e di alcuni passati di verdure che stanno alla base di esperienze e che per fortuna non sono passati e mai lo saranno. Solo un eterno presente, che a loro volta annientano sia il passato vero, sia il passato d'alabastro fasullo e pretenzioso. Ed è questo l'unico cavillo a cui un realista può attaccarsi per stabilire che certi passati non esistono: la necessità, non impulsiva, di non trasformare il passato ma di mantenerlo in un eterno presente.
19 aprile 2012
ANTONIMIA DELLE PROBABILITA'
Questo luogo angusto è iniziato come uno spazio in cui poter essere disordinato. Ora, invece, è diventato uno spazio angusto che esige da me quantità differenti di ordine e disordine, che mi stimola quindi a produrre, ma più connesso all'azione che ad una morale interna di produttività che sto quasi riuscendo ad abbandonare. In fin dei conti, se non sapessi che tutto ciò che faccio ha una luce ridicola, non lo farei.
28 marzo 2012
CAPTATIO BENEVOLENTIAE
Un discorso ben congegnato e presentato con efficacia fa sprofondare in uno stato di trance gli ascoltatori, che senza rendersene conto, nel giro di pochissimo tempo, si predispongono ad accogliere le suggesttioni dell'oratore. Ed un buon oratore, deve essere in grado di parlare di tutto, non dicendo nulla, ben conscio che la percezione non restituisce mai un'immagine autentica della realtà, ma è sempre soggettiva, ergo non è possibile spiegare cosa sia, bensì spiegare cosa non sia.
14 marzo 2012
VIVISELEZIONE DEL PERSONALE
Saccenza, brama di potere e smania di protagonismo. Dovrebbesi notare microespressioni e gestualità nei volti dell'io di chi manifesta tali padronanze e la ricerca dei relativi consensi. Paura. Nell'esecuzione dei fatti e nel timbro vocale. Paure di diversi tipi, scaturite da diversi motivi. E nella mia, di espressione, c'è la rottura degli schemi. Si, mi sono rotto gli schemi. La comunicazione tra due individui può riuscire solo quando ciascuno è in grado di intuire la realtà dell'altro e, dato imprenscidibile, di affiancarla alla propria. Perdonate lo sfogo nell'espressione ed ogni errata corrigialità.
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