Dall'ultimo colloquio con l'equipe di medici che mi segue.
Dottoressa: "Matteo, ti vediamo bene", con un accenno di sorriso.
Io: "Si, vi credo. Io invece vi vedo appannati, offuscati ed a volte doppio, ma quest'ultimo dipende dai momenti. Non capisco più da che parte pendo, cammino peggio di Jack Sparrow e spesso ho bisogno di un supporto, credo infatti acquisterò un bastone da passeggio, magari uno di quelli con il pomello in bronzo o ottone dalla struttura gufesca, che rientra nel mio stile. A volte non riesco nemmeno a portarmi il bicchiere d'acqua alla bocca e quando ci riesco, le possibilità sono che mi vada di traverso o che non riesca a deglutire, nemmeno con l'imbuto. Idem per il cibo e lì, carissimi, sono cazzi. Perdonatemi il termine e mi perdonino i cazzi per averli utilizzati a cazzo. Per non parlare dei nervi che saltano in tutta la mia parte destra, nel vero senso della parola, a rotazione, dal cranio alla pianta del piede e del senso di vertigine costante che provo, da in piedi, seduto o sdraiato che sia, che in questi ultimi giorni riesco a controllare, ma con abbondante fatica, infatti scusatemi se a volte non vi guardo negli occhi mentre vi parlo, ero solito farlo, ma ho bisogno di inclinare la testa o guardare verso il basso per controllarmi, ma non troppo velocemente, altrimenti c'è la possibilità che io rovini sul pavimento per il capogiro o non sia più in grado di interagire con la realtà che mi circonda. E poi il linguaggio, se non mi concentro o parlo troppo velocemente, non riesco a coordinarlo, mi perdo delle consonanti e vi garantisco essere molte, spesso devo ripetere ciò che dico perché non vengo compreso ed è imbarazzante. Inutile dirvi che anche solo farmi la barba o apporre una firma su di una delle vostre solite scartoffie per il consenso al consenso del consenso, risulti un'impresa epico-epocale. Ora, a fronte e anche a retro di tutto ciò, ditemi se secondo voi sto bene. Altro giro di brandy, signori?".