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19 settembre 2011

COMPIUTO SENSO

Rullino le trombe, squillino i tamburi e scricchioli il reticolato neuronico! Mi allontano per qualche mesata. E' che adoro studiarmi e amo il tentativo di arrivare a fondo nello scaturirsi di alcune mie elucubrazioni, come se quelle pieghe della mente celassero le sfaccettature più eloquenti dello Io esterno; come se leggendo nel vivere dello Io interno, imparasse a vivere anche l’Io esterno. Con tutto rispetto per lui, che lo fa di certo a suo modo. E poi ci sono dei lavori in corso. Quindi, da questo momento in poi, ci saranno altri momenti e altri poi. Le trasmissioni sinaptiche riprenderanno il prima possibile. Come se ci fosse altro da dire su questo blog. Ammicco con una strizzata del muscolo sbircione. Guardatevi dalle tarme.
Grazie a chi mi segue.

7 settembre 2011

EPIGRAFOLOGIA

Come esempi mi hanno insegnato e mostrato, devo ricordarmi di tener presente che anche senza l'ausilio della voce, sto comunicando. Un fardello epidermico più frustrante della storia delle labbra nel fiume di cioccolato. Da quanto tempo il fabbisogno dell'intercapedine tra emisfero destro ed emisfero sinistro non si faceva sentire? Più o meno dall'ultima volta. O forse anche prima. Sicché me ne sto in cerca di diroccamenti e buchi nel muro come punti d'appoggio. L'occhio, con il suo colpo, è un percorso della memoria, oltre ogni vetro interno o esterno a qualsiasi filtro bulbico. Ma oggi ho il lasciapassare.

31 agosto 2011

LUDICA LUCIDITA'

Pensandoci bene, non ci ho pensato affatto. Devo approfittare dei momenti in cui la lucidità si mostra con lo stupore che ingenuamente crea l'apertura da cui poter viaggiare verso un lampo d'ingegno. Fosse anche dalla porta sul retro. Operato dalla sottrazione di quelle sommatorie che viaggiano in percorsi che appartengono alle scelte, s'intende. Tuttavia gradirei, a volte, una meno induttiva soppesabilità.

11 agosto 2011

STANTE SEDUTA

La mia voce fuori campo personale,  i cui cinici interventi rapidi e precisi provengono da un megafono posto nel raggio di un centinaio di metri da me, è pronta a scaricare una logorrea indesiderata dietro sé, promuovendo un pensiero che lascia liberi di intendere quello a cui si è pronti, preparati e capaci d'essere. Già m'immagino onomatopee del mormorìo, giusto per puntualizzare quella legittima ilarità che sovviene a chi dispone della spiccata capacità di comprendere l'ovvio. Lo dico per correttezza, perché mi piace sottolineare cos'è essenziale nel già detto o essere ambiguamente preciso.

22 luglio 2011

BIDONALE CANTASTROFE

Rabbocco e trabocco. Seguono affinità palindromiche s'elettive nel giardino cerebrale, che arrivano quando capita e senza necessario preavviso: broncofagocitando sulle parole che non conosco e che mi piacciono, mi accorgo che spesso il piacere la sa molto più lunga della ragione, che vorrebbe imporre un essere, senza proporzionare quella follia che nell'uomo porta un sorriso. Sempre considerando che l'unità percorribile non è la fisicità ma l'esternazione di una completezza non visibile perchè formata dall'immaterialità.
XXII post A.D. 2011

12 luglio 2011

ESTROSPEZIONE

Faccio e putrefaccio per estrazione di caso. Nell'espressione dei fatti naturalizzati con le circostanze che mi appartengono, vado a precisarmi. Io è, e tuttavia sempre brucia dentro Me il muto mistero "io non è", la muta testimonianza di ciò che in Me eternamente apprende, eternamente arde, eternamente cambia. Io è colui che Me crede.

1 luglio 2011

METEORISMO PSICOMETRICO

Fin tanto che mi gira tra le corde mentali, disco e ribadisco un breve e conciso scrittodattilo che par venire dalla pietrificata età. Senza sorprese, come certi fatti che scivolano tra le dissuetudini di uno spaziotempo che impera galattico nel vuoto cosmico cesellato dagli animi in fiamme. Sono incline a concedere agli attori, il lusso di fidarmi del loro inganno teatrale.