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17 febbraio 2010

SESQUIPEDALANDO

Rosso il mio sangue, vìola la mia privacy.
Non sarà uno di quei momenti in cui la lucidità riemerge a fiammate, ma, collezionando miscellanee definizioni razionali delle intuizioni dell'inconscio e altre cianfrusaglie del genere e del caso, devo dire una cosa. Ma non lo farò. Perché, per sommo egoismo, terrò questo groviglio di tasselli che nessuno si è mai curato di unire, tutto per me. Non so se torno, ma se torno, non so come torno. Le espressioni, il tono della voce e le gestualità coverbali sono soltanto immaginabili.

6 febbraio 2010

EPILAZIONE EPILETTICA

Ho un mal di testa che mi martella le tempie. Credo dipenda dall'areofagia cerebrale. O forse è il bassorilievo della gravità, in evidenza, nella costrizione del più sopravvalutato degli organi. Uno di quei medicinali che ha effetti indesiderati, anche gravi, potrebbe fare al caso mio. Oppure potrei radermi il suolo. Adesso ci penso. Nel frattempo faccio bollire una manciata di particelle degli eventi e le sorseggio a rigogliosi gargarismi, per darmi quel sollievo da tirare a sospiri, rallentando il mio ritmo biologico, ma aumentandone la dinamica. Tento di elaborare questa successione di istanti ad una condizione definitiva, per immagine e somiglianza, nella somiglianza alle immagini. A ragion veduta, vado a radermi il suolo.

1 febbraio 2010

CONTORNO BINOMIALE

Palindromia nelle ricorrenze.




E questo gaudio colorato, denti più denti meno, ruzzola lungo scarpate emozionali di tendenze all'ilarità, manifestando stranezze e bizzarrie nelle espressioni e negli atteggiamenti, spesso teatrali ed esibizionisti, nitidi a tal punto da approdare nel carattere della corporeità. La prossima volta getto l'ancora. Ogni dubbio è dal punto di vista di qualcun altro. Provare per credere. Ma prima di tutto, credere. E' essenziale.

27 gennaio 2010

SCONQUASSO ETICO

Estemporaneo ma definitivo.
Esistono codici a barre che restituiscono l’informazione contenuta sotto forma di tavolozza, su cui i colori primari vengono ingovernabilmente amalgamati nei recessi della mente lungo il corso degli anni. Esistono componenti grafici a contrasto, mischiati ad acqua su qualche appezzamento epidermico, che, spontanei come un profilo sottile, sbattono sulle espressioni. Esistono effetti sonori che esprimono inconsapevolmente i propri pensieri a voce alta e mi deconcentrano. Annuisco.

17 gennaio 2010

IL BUCO DEL TUBO

In questo groviglio di dita altezzose ebbre di caffeina, delle umane cianfrusaglie faccio motivo di sorriso. Tra mille tracce disattente di strafalcioni ed altri orrori ortogonografici, avrei una cosa sola da dire e riferire, ma non lo faccio. Preferisco fare della parola un sorriso e danzare. Alcuni volumi mi fanno cantare a gola squarcia. Consiglio ovatta per i propri timpani. Poi ne riparliamo, casomai.

4 gennaio 2010

PSICOARITMIA

Mi pare esplicito, ma chiarisco alcuni punti. Questo blog sembra scritto da un pazzo, rinchiuso in una cella ed imbottito di sostanze da stupefazione con contratto a tempo determinato. La questione è un dato di fatto: quando le mie attività cerebrali si scindono e si rendono indipendenti l'una dall'altra, perdo il controllo di me, degli altri me ed anche di io, che è un altro e che agisco soltanto. Ma non finisce qui. Divento più spavaldo e paraculo del solito e faccio un vanto di questi momenti, eseguendo soliloqui mimati teatrali. Ghiaccio e limone.

30 dicembre 2009

PARENTESI GRAFFETTA

Questa notte lascio la porta spalancata, cosicché i sogni possano attribuirle il concetto di entrata o uscita a proprio gusto. Ma pensa un po’. Sostare ai lati, per piacere. Ah si, i buoni propositi: sempre dritto, in fondo a destra.