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19 giugno 2013

RIDANZA CLANDESTINA

 
Se non avessi avuto la memoria, nonostante gli organi di senso, non sarei cosciente di ciò che ho visto ed udito: gli stimoli sarebbero passati attraverso di me, senza lasciare traccia. Grazie alla funzione della mia mente di ricezione e ritenzione cerebrale, detta appunto memoria, però, sono sicuro degli stimoli che ho percepito. Quindi, se non lo ricordo, l'ho rimosso. Pare?

28 maggio 2013

LUMINANTI REMINISCENZE

 
Un piccolo e brevissimo sfoggio di sintomi che vengono accentuati, fornendo spunti al paziente durante la valutazione, per avvalorare una diagnosi. Questo è quello che fanno gli altri. Ma lui non è gli altri. Non pensa che io finga, pensa che io sia matto. Per questo posso raccontargli tutto, intanto non mi crederà.

6 maggio 2013

RUMINANTI LUMINESCENZE

 
Goffo, scaltro e spavaldo, il mio sesto senso di leggerezza affascina il processo naturale dell'autopercepirsi, convincendolo dei contrari e dei sinonimi. Nulla di particolarmente acuto, ci mancherebbe, solo una lieve ironia nei confronti dell'approccio permanente basilare, adorabile e perfetto proprio perché non lo è di fronte alla ragione.

20 aprile 2013

NEOLOCUZIONI VOLUTTUOSE

Sublime, mi diedero del maledetto e, con armoniosa gratitudine, riverii.


Duecentoventiduesimo post. C'è sicuramente una timbrica potente con una forza di penetrazione sonora stupefacente in tutto questo. Lo spettro delle frequenze e  dei sopratoni è limitato deliberatamente, rimanendo quindi molto più controllato. Ma l'impatto sonoro si sente nella gola, nel naso, nel tenue e nel crasso.

13 aprile 2013

INTERDISCIPLINARE SISTEMATIZZAZIONE

 
Invito apotropaico ad un uso collettivo in cui si deduce l'accettazione sociale della coralità esecutiva. Ah si, ah si: fa parte, in ogni caso, del carnevale umano. Mi piace ricordarlo. Ci sarà pur qualcosa di drammatico.
 

10 aprile 2013

CASUALITA' DELLA CAUSALITA'

Io sono il narratore e tu il lettore, non fare domande e sii ricettivo. 

 
Il senso di alcuni gesti non hanno l'aria di una consuetudine, pur mostrando nelle sfumature, radici molto profonde. Certi episodi non possono essere valutati in termini di buongusto. Però, come sarebbe interessante accertare se siano radicati o casuali, ma forse, se si compiono, di casuale non v'è proprio nulla.

2 aprile 2013

CRITICABILI MISERABILITA'


 
Tutto e niente. Però, se dicessi di non aver raggiunto l'accettazione del niente, sarei obbligato a porla in un ambito oltre ciò che ho accettato. La questione non aberrante sarebbe che la meta finale è la coscienza del nulla. Non assurgo a deduzioni: l'individualità potrebbe essere cumulativa.