L'idea di una fine imminente nelle date tonde, catalogate e studiate dai soliti catastrofisti e apocalittofili, solleva dalle responsibilità dell'esistere. O forse la voce timida che mi viene parlando di cose troppo serie, è un semplice meccanismo involontariamente studiato, messo in atto per non spaventare il Me interlocutore e tentare di inglobarmi attraverso la farsa delle riduzioni a schemi. Alcune risposte non cambiano, altre si ripropongono identiche, sotto forme diverse. Spaccio il disodine della mia psiche per arte.
Occhio alle sommatorie.






