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12 luglio 2011

ESTROSPEZIONE

Faccio e putrefaccio per estrazione di caso. Nell'espressione dei fatti naturalizzati con le circostanze che mi appartengono, vado a precisarmi. Io è, e tuttavia sempre brucia dentro Me il muto mistero "io non è", la muta testimonianza di ciò che in Me eternamente apprende, eternamente arde, eternamente cambia. Io è colui che Me crede.

1 luglio 2011

METEORISMO PSICOMETRICO

Fin tanto che mi gira tra le corde mentali, disco e ribadisco un breve e conciso scrittodattilo che par venire dalla pietrificata età. Senza sorprese, come certi fatti che scivolano tra le dissuetudini di uno spaziotempo che impera galattico nel vuoto cosmico cesellato dagli animi in fiamme. Sono incline a concedere agli attori, il lusso di fidarmi del loro inganno teatrale.

18 giugno 2011

PARAURTANDO QUIESCENZE

Rincorrere l'inutile rende della stessa materia.

Mi piacerebbe includere la possibilità di una sciocchezza con ragionamento lucido ed attento. Come quando si dice che le cose non esistono perchè non ci sono i mezzi per misurarle. Mah!

Vabbè. Io è in ferie. L'Esso Io tornerà rilassato e riposato fra una quindicina. Forse? L'Esso blog si aggiornerà da solo, nel frattempo e nelle frattaglie.

9 giugno 2011

MACROCATEGORICO

Lustro e perlustro, e lo dico in punta di lingua, grufolando nei dettagli intarsiati di minuzie. Mi diverte annotare come l'umanità sia diversa quando si concede la leggerezza di quelle osservazioni libere dalla concezione dei ragionamenti soppesati dalla concretezza contestuale all'ambiente. Per dire cosa? Niente. Ma saperlo dire con stile, senza glutammato sodico aggiunto.

27 maggio 2011

RIDUZIONI FENOMENOLOGICHE

Sicché son giorni che Blogger non mi permette di lasciare commenti su altri blog. Non entro nei dettagli. Inutile contattare l'assistenza, perché non rispondono o, se lo fanno, restano sul vago. Nei luoghi comuni di residenza, era destino ed il bel gioco dura poco. E poi questo blog ormai ha le tele ragne: meglio sarebbe dargli un bel colpo di grazie e arrivederci. Come darmi torto?
Inchino e sberrettata.

23 maggio 2011

SERMONE AFFUMICATO

Che sembra d'essere uno spaventapasseri che non può liberarsi del peso della ragione delle sue molteplici personalità. Non riesco nemmeno ad immaginarla, l'eternità, figuriamoci se ho bisogno di una religione che non crea altro che consolazioni emotive intangibili. Nell'agevolazione la causa è sufficiente: la mia struttura organica.

17 maggio 2011

AUTODIDATTICA

Mi viene da confidare che solo astraendomi, io riesca a parlare di me. Nei gesti, nel corpo, nelle espressioni del viso, nelle parole.
Una astrazione che avviene gradualmente e necessita di silenzio, cure e tempo. Se la mettessi in parole, la ridurrei. Perciò la trattengo. Potrei essere chiunque, qui. Ed io mi crederebbe.