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24 gennaio 2011

PAVIMENTATE OPPOSIZIONI DI FASE

Mi sento come il venditore di palloncini sul luogo della catastrofe. Ogni sistema in natura è destinato a diventare più grande, più complesso, più dipendente. Ergo, inevitabile è il raggiungimento di un livello critico, sia esso nel sistema stesso o nei sistemi periferici, dopo il quale resta l'estinzione come unico orizzonte possibile. Vorrei che prendessi in considerazione l'idea di diventare sistema insieme e condividere le nostre estinzioni come una. Prenditi pure il tuo tempo, se serve a farti prendere anche il mio. Sai quanti paesaggi identici sono in grado di sopportare per arrivare fin lì? Quanti divieti e segnali di pericolo e intimidazioni a rispettare i limiti sono in grado di ignorare? Dimentica il fatto che nella mia testa continuino ad essere evocati disastri o i peggiori scenari possibili: sono dilettantismi di autodifesa. Lo so che non ti piace sentirtelo dire, ma quantificare è il segreto e la fine del segreto. Che chi dice che nei numeri non c'è l'essenza delle cose, non conosce i numeri o non conosce l'essenza delle cose. Se in quello che dico, in quello che voglio dimostrare o in quello che credo di sentire c'è qualcosa che i numeri non possano significare, allora troverai che nascosti tra noi ci sono i numeri più grandi che chiunque abbia mai provato a contare.

16 gennaio 2011

COMUNICAZIONE DI SEVIZIO

Stimatissimi colleghi, la casella di posta che utilizzo per l'accesso al blog è stata posseduta da un acaro gigante, bloccandomela. Idem per codesto spazio angusto, che sono riuscito, aivoi, a ripristinare. Ci sono gli strascichi degli stracci, poiché sono sparito dai lettori della maggior parte dei blog cui m'ero aggiunto e quando cerco di accedervi, un messaggio mi avvisa che l'utente non desidera che lo segua. Ma figuriamoci! L'accesso alla bacheca è lento ed incostante, peggio del sottoscritto. Per lo più appare la videata d'errore al server chiedendomi di riprovare dopo 30 lunghissimi e noiosissimi secondi. Ho contattato il team di Blogger, ma ho ottenuto un paio di risposte vaghe e poi il silenzio. Secondo alcuni, questo blog non sarebbe mai esistito, io non sarei mai esistito e forse nemmeno internet. Resterò col maleficio del dubbio.

28 dicembre 2010

MONOLESSIA

Da consumarsi preferibilmente
entro il:
vade retro.

Chiedo scusa per il protrarsi, ma tempi di velocità d'esecuzione m'oltre portano. Vagabondaggio selvaggio. E assoluto, anche. Superlativo assoluto. Augurando un buon incomincio A.D. 2011, porgo
distinte esequie.

21 dicembre 2010

DETTATURE LIQUIDE

In ogni angolo nascono accoppiamenti dissonanti rispetto alle sinergie sinfoniche, si levano gemiti e ansiti di etimo incerto. Succede sempre ad un orario corrispondente a numeri senza spigoli. Non riesco a star tranquillo senza prima aver risposto alle mie domande sulla sincope, sugli stati colliquativi, sulla solidità torsionale oppure sulle fibre ottiche di sguardi ladri. Il tempo necessario tra una cosa e un'altra, coi battiti in sequenza e le tele nere. Da stremato, compete in pensiero.

13 dicembre 2010

PSICOATTIVITA'

Due aggiornamenti in poche ore. Momenti di giubilo ed isteria neurale. Perché per quanto possa sembrare assurdo, costituisce una conseguenza logica, tratta dalle fondamentali verità circa la costituzione dell'uomo, il fatto che, se questi potesse controllare il potere universale della vita agente entro di sé, potrebbe prolungare la vita del suo organismo a proprio piacimento. Se fosse capace di tale controllo e conoscesse tutte le leggi della sua natura, potrebbe renderla densa o vaporosa, concentrarla in un piccolo punto o espanderla, sì da occupare uno spazio maggiore. La verità è più strana della fantasia ed è possibile osservarla solo sollevandosi al di sopra dei ristretti concetti e pregiudizi che si sono ereditati e acquisiti mediante l'educazione e l'osservazione tramite i cinque sensi di marcia. Ah, l'umanità. Che costrizione!

12 dicembre 2010

PSICOMETRIA RETROATTIVA

Parlando tra me e gli altri me, vesto la muta da subconscio e m'immergo negli abissi tessuti ingegnosamente dalle mani del senno. Sommozzato tra gli intrecci di fili che s'avvallano senza cedere sotto il peso della statua ripescata dalle profondità psichiche, trascrivo il conseguito su foglie di platano, mettendo virgole in corrispondenza delle venature più grandi. Esercizi di note a fondo pagina.

6 dicembre 2010

ASTROMELIE OSTINATE

Avrei voluto e di certo preferito, stupirvi con effetti specifici, ma esistono demarcazioni da seguire. Tuttavia, se mi imbottissi di fagioli e borotalco, potrei azzardare tonalità di fumogeni lacrimosi, seguiti da pirotecnicismi senza limite di estensione e durata. Oppure potrei scrivere la storia dell'ombra che è tutta e solo sé, che non sgorga e non viene imposta. Credo, però, sia meglio terminare questo riempitivo, rimandandomi alla prossima puntata, stessa ora, stesso monitor. Scusate le spalle, ma è il mio lato migliore.