Esercizi di vita: io è un altro. Io chi?
Aperta parentesi. A più sembianze fingo il buio a sorsi rincorsi, derapando sui cordoli, ispirato da univoche solvenze e destinazioni ammanettate. Buoni propositi d’indecenza di tavoli banditi e banditi a tavoli imbanditi esplodono briosi in attriti ladri di piacere. Mi oppongo alle pareti a crepuscolo, vincolo i fremiti sotto ombre di schiuse piume in malacarne. E’ l'oblio del frastuono che s'incastra sotto la superficie liscia della cartilagine. E l’ultimo chiuda la parentesi.







