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13 settembre 2008

SENZA FINE

Da tempo se ne sta lì. E mi fissa. Eretto in tutto il suo atteggiamento di avversità, creandosi l’alone di tetraggine, impastandolo inanimatamente.
Da tempo se ne sta lì. E mi fissa. Pronto a giudicare ogni singolo e minimo mio movimento. Vorrebbe sentenziarmi anche quando resto immobile. Ma non pronuncia una parola. Sciancrato. Composto. Immobile.
Da tempo se ne sta lì. E mi fissa. A rompersi il capo sul passato e sul futuro, sul presente e sull’assente, coltivando rabbie e rancori. E mi fissa.
Ma questa sera accetto la sfida. E lo fisso anch’io, il soprabito, forte del suo appendiabiti. L'appendiabiti del mio io.

Mentre scrivo di queste situazioni rido con gusto, ondeggiando sulla seggiola.


Mi ha tenuto sveglio un lavello fuori tempo per tutta la notte. Ho immaginato sanguinasse. Ogni goccia aveva un suono diverso, una melodia senza fine, dove alla fine sonnecchia la follia.
Ma ne è senza.
Il voto è segreto. Il veto no. Ora vato.

7 commenti:

Squilibrato ha detto...

Fate una donazione per il programma di Ricerca di Felicità Extra Terrestri.

Anonimo ha detto...

Come la posso fare la donazione? Posso fare un vaglia o un bonifico?

M.R.

Soroll ha detto...

La cosa straordinaria è che trovi le immagini giuste per i tuoi racconti -nell'immagine infatti c'è una stampella con un su un soprabito e con un tipo dentro che simboleggia il soprabito dell'io!-. Dove le trovi?

Squilibrato ha detto...

Caro compagno di sostanza, ti è sfuggito un particolare. Infatti il soprabito se ne sta a rompersi il capo sul passato e sul futuro. Guarda meglio l'immagine.

Anonimo ha detto...

Un sobrabito non può giudicare chi rende reale la sua "soprabitorietà" tra l'altro resa meno nobile da una stampella.
Ed il passato ed il futuro saranno solo il gioco di chi vive un presente trattandolo a risate in faccia...
Il sangue crea, in gocce, concerti di monotonia, che favoriscono il sonno.
Buona notte, dunque.
Danis

Squilibrato ha detto...

Per svelare il "mistero" delle immagini: ho un archivio immagini, contenente migliaia di files. Cartelle, sottocartelle e sottosottocartelle. La banalità che ho riportato in questo post la scrissi tempo fa, sul mio magico quaderno dalle pagine ingiallite. Sfogliando il mio archivio immagini ho trovato quella che ho pubblicato. Perfetta per ciò che tratta l'argomento, tanto che me ne sono stupito pure io.

Cara Danis... tu non conosci il mio soprabito e quanto si vanta del suo appendiabiti.
E' vero altresì che la soprabitorietà non potrebbe essere resa tale se non dal giudicato.

Squilibrato ha detto...

Un tempo ed in parte ancora adesso, questi post non se li inculava nessuno.