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26 novembre 2017

VERBALE E ARGOMENTIZIO


Solo l'onniscienza simultanea di tutto ciò che esiste sarebbe la vita assoluta senza alcuna corruzione di morte, ma un tale stato rimane un'impossibilità finché l'uomo è legato a una personalità e a una forma limitata, possedendo quindi un'esistenza e una coscienza limitate.

Userò questa frase, domattina, come mantra durante il mio lento caracollare giù dal letto.

17 novembre 2017

VENERDI 17.11.17


Le parole mai dette, quelle che restano in piedi sull'orlo della mente, nidificano nelle pieghe del rimpianto e della frustrazione. Ma, a parte che non me ne frega un cazzo, volete proprio sapere cosa ne penso?

14 novembre 2017

CERCANSI


Chi viene con me a fare qualcosa di moralmente disdicevole e a ridere poi sguaiatamente dei tabù altrui?

7 novembre 2017

PRECIPITAZIONI DI APPROFONDIMENTO


Evito di raccontare quello che si specchia tra il mio subconscio e tutto il resto che intanto non frega giustamente a nessuno, nemmeno a me, ma una cosa la devo proprio dire. Voi vi comportate come se lavarsi la faccia fosse semplice. Come se non richiedesse chiudere gli occhi, come se non fosse una prova costante di futile fiducia incondizionata, come se non importasse nulla e non fosse davvero importante. Come se non ci fosse questo incontro, a metà strada, con la schiena piegata, in campo neutro. Come se non si tagliasse l'acqua a metà. Mi consolo con le goccioline, rarefaccio la turbolenza intrinseca del getto. Io e disinvoltura, postulando sia dominabile.

18 ottobre 2017

ADAGIO ESSENZIALE


La verità è più strana della fantasia ed è possibile osservarla solo sollevandosi al di sopra dei ristretti concetti e pregiudizi che si sono ereditati e acquisiti mediante l'educazione, ovunque provenga, e l'osservazione tramite i cinque sensi. Ah, l'umanità. Che costrizione!

13 ottobre 2017

LIBERTA'


Posso fare una dicotomia della libertà? Anzi, delle libertà? Quelle di pensiero, di azione e di scelta.
Una possibile prima distinzione esiste tra libertà possibili ed impossibili. Tra le possibili, ci sono quelle che vanno contro la libertà altrui, ovvero quelle che una società civile dovrebbe negare e quelle che sono legittime. Delle prime, quelle di cui si accetta l'essere privati e quelle che non. E in quelle che non, quelle che si sceglie di prendersi nonostante il divieto, e quelle che non. Tornando al ramo delle libertà legittime, ci sono quelle che ci si prende e quelle che non ci si prende ed in entrambi questi gruppi, quelle per cui questa scelta è fatta consapevolmente e quelle in cui la scelta è inconsapevole. Tra queste che si prendono o rifiutano consapevolmente, quelle per cui la scelta è fatta autonomamente o quelle per cui si è stati obbligati o influenzati da un elemento esterno. Mi verrebbe da dire che quelle che si prendono o rifiutano inconsapevolmente si possono dividere in due gruppi: inconsapevolezza causata da abitudine oppure inconsapevolezza da ignoranza, nel senso che non se ne conosce l'esistenza e quindi non è possibile usufruirne. Ma forse tra queste due ultime diramazioni non c'è una vera differenza. Questione di sfumature.

25 settembre 2017

ISOQUANTITA'


Ci sono momenti che è bene ritrovare per ricondursi a quella naturalità propria dell'essere che è differente dall'apparire. Quanto è triste, la rilevanza del vivere, per chi s'agita prima dell'uso in seguito a conclusioni prive d'imperturbabilità. Per fortuna permane quel po' che resta d'ironia.