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2 luglio 2019

GOFFO RUGLIARE


E' iniziato e proseguirà per i prossimi mesi, la necessità della mia quasi totale concentrazione sul mio corpo, dello studio di esso, di rimpararlo e rimpararmi. Di nuovo. Il cortisone sta facendo il suo effetto  e il mio involucro si sta lentamente (troppo lentamente) riappropriando di sé, ma per poterlo fare deve patire. Ho la sensazione di estraniarmi da lui, di osservarlo, immobile ed in difficoltà e non percepirlo mio. E' fantastico, credetemi. Nel frattempo ci sono e ci saranno notevoli contrazioni muscolari, a volte fino al crampo. In quei momenti si fa sentire, la carcassa. Dopotutto la forma è recidivante/remittente nella sua progressiva neurodegenerazione. Vergogna! Sembra una figura retorica consistente nell'usare un'espressione che attenua l'enunciato, negando il contrario di esso.

26 giugno 2019

SUBDOLO CONTROLLO


Quattro nuove lesioni di cui tre infiammazioni. Cortisonanomi. Mi piacerebbe escludere la possibilità di una sciocchezza con il ragionamento lucido ed attento. Come quando si dice che le cose non esistono perché non ci sono gli strumenti per misurarle, ma non lo posso fare, mi diverte di più il contrario.

17 giugno 2019

POST PRODUZIONE


La logica sperimentale con cui nutro i miei spazi mentali, che mi porta a comprendere la semplificazione elementare dei processi in divenire, è la strada che porta al raggiungimento dello stato di grazia con cui osservo il mondo nella giusta distanza e che mi permette di essere, senza entrare nei conflitti del dovere, restando nella mia possibilità evolutiva verso una dimensione più realizzante. Lo dico perché lo so.

1 giugno 2019

STATO DI RIBREZZO


Consiglio questa canzone. Perché if you're the apple, the snake is what I'll be e perché I'm dirty devil rock! Poi fate un po' come cazzo vi pare.




Vi osservo, vi scruto, ammiro i vostri modi di fare, di porvi, di camminare, con quale cadenza favellate e su quali parole ponete i vostri accenti, che è molto diverso da qualsiasi inflessione dialettale. Ascolto le vostre pause ed il modo che avete di inspirare ed espirare. Vi annuso, vi recepisco, vi respiro, inalo l'aria che avete appena respirato se mi siete vicini o vi avverto da metri distante e nei momenti migliori anche da chilometri. Statene certi. A volte vi sento giorni prima d'incontrarvi ed altre di toccarvi, per una stretta di mano o più banalmente perché ci si urta inavvertitamente nel prosieguo della reciproca quotidianità e l'unica nota positiva per molti di voi, esattamente come la mia, poiché non ne sono esente, è che morirete tutti. Non ho paura di questo. E poi le sorprese mi piacciono.

14 maggio 2019

ነፃነት


L'immaginazione: si tratta della capacità plastica e creativa della mente. L'uomo è consapevole di essere in grado di ricevere idee e di tradurle in forme. Egli non vive interamente nel mondo oggettivo, ma possiede un suo proprio mondo interiore, ha il potere di essere l'unico autocrate di tale mondo, il padrone delle sue creazioni e il signore di tutto ciò che esso contiene.
Premessasi ciò, in codesto loco, io penso ad altro. Che già pensavo ad altro.

10 maggio 2019

路線


Come ho fatto? Semplice: avrei provato molto più dolore nel non farlo, che nel farlo. Così l'ho fatto.

27 aprile 2019

VISTA DI PUNTO


Salve a tutti, oggi sono qua a raccapricciarvi la lettura e a farvi prolassare lo scroto, propinandovi la solita paletta comunicativa che fa l'altrettanto solito riferimento ad un ipotetico qui ed ora, che in realtà è già trascorso, divenendo passato, vòlti a ciò che sta per accadere, che starebbe a rappresentare il futuro, agghindato in materiale vestiario di uno stile non ben definito, anche se è il portamento a differenziare. Ma ci pensate? Che bello il passato e il futuro. Non esistono. Vergogna, a questa limitazione che ce lo fa credere. Ma ad ogni modo, il canovaccio è che possiamo essere consapevoli dell'esistenza delle cose solo se vi è una relazione fra noi stessi e quelle cose. Ma ci pensate? Consapevoli dell'esistenza delle cose. Capite? Consapevoli. Vergognatevi!