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24 luglio 2020

NON DIMENTICARE CHE



Each time when one more year was over
You refused to hear heaven's bells sound
And the happiness in you heart's been set lower
You were searching for friends but no one seemed to be 'round
You merely should think of the good times
'cause there are so many ways you can go
Take a look at yourself, you're still very young
And big aims always take very long
Now it's time for happiness, stay hard and trust your fate
Don't forget you're something else you'll never be too late
Trust your fathers' mighty spell you'll never be alone
Fate will always turn out well and you'll be number one
Shout at the world don't care what they say
'cause your life is now, here and today
Luck is there, everywhere
Go on, reap its goods, that's the way
You want to have truth, relief from your pain
But life takes its toll again and again
Don't fear the night--your future is paid
And the tracks to your aims are laid

10 luglio 2020

RATIO AMBIENTAE


Se lasciamo che la vita scorra senza farci domande sulle regole a cui stiamo inconsciamente aderendo, e su cui si fondano le nostre convinzioni e le nostre relazioni, la nostra vita sarà una piatta manifestazione di regole e convinzioni inconsce.
Ci saranno lutti, separazioni, allontanamenti, unioni, nascite, ma tutto obbedirà alle regole preesistenti, alle convinzioni di base, e nessuna novità sarà una vera novità, né un vero cambiamento.
Sapete individuare le regole inconsce alle quali state obbedendo? Anche il più ribelle di noi non ne è escluso, anzi è il più condizionato.

30 giugno 2020

PROSOPOPEA EGOICA


Se il lavoro su di te diventa l'unica ragione della tua vita dammi retta: prenditi una pausa. Se la spiritualità è l'unico motivo del tuo andare avanti, forse è meglio che lasci la spiritualità e ti dedichi alla vita reale. Se hai preso a psicologizzare tutto quello che ti accade e credi così di poter spiegare il mondo attraverso mappe, teorie, citazioni, nomi altisonanti, forse ti stai perdendo un pezzo di vita dietro il vano, illusorio tentativo di tenere tutto sotto controllo. Un pezzo bello grosso. L'ego spirituale (ma anche il suo equivalente ego psicologico) è una malattia che si contrae con l'overdose di studi, libri, citazioni, teorie, ed è un preciso meccanismo di difesa  che serve a contrastare i due aspetti della realtà che ci terrorizzano di più: l'incertezza e il continuo cambiamento. Così, attraverso la sovrapposizione alla realtà di mappe, metodi, principi e tecniche, tentiamo di arginare il continuo fluire e rifluire dell'esistenza, tentiamo di spiegare l'inspiegabile col risultato di convincerci che è proprio così che funziona. Ma ci sarà sempre un fattore X, un fattore di incontrollabilità e diventare maestri del disordine e dell'imprevedibile è una rara abilità che non potrà mai essere conseguita nemmeno con diecimila lauree, o un milione di diplomi o libri letti. Quello che vi può dare questa maestria si chiama presenza, e non è qualcosa che possa essere appreso da libri, con le tecniche, o attraverso sistematizzazioni di pensiero. Al massimo se il vostro intento è davvero puro, un giorno potrà capitarvi di conoscere qualcuno che funzioni davvero in tempo presente e che vi fa vedere come si fa. A quel punto forse dovrete sacrificare tutte le vostre mappe e tutte le vostre ricette per la felicità, tutte le vostre storie e incontrare il dato di realtà, fluido, sempre mutevole. Quel giorno verrete messi di fronte a quell'incertezza che cercavate a tutti i costi di evitare. Nell'incontrare e nell'integrare questa incertezza si trova la guarigione dell'ego spirituale con la sua prosopopea e la sua arroganza, e si acquisisce un grande potere sulla propria linea di vita.

25 giugno 2020

SENZA ZUCCHERO


A volte devo entrare di corsa al bar perché sento le vocine delle brioche alla crema pasticcera che mi chiamano disperate. Prendo un caffè e, inevitabilmente, penso a quel tempo che viene sprecato bevendolo in solitudine, invece di essere in compagnia di qualcuno a cui dire tutte le cose che si vorrebbero dire.

9 giugno 2020

ARCUATARSI INDIMENSIONALMENTE


Sesto giorno consecutivo di cortisone. Metanfetaminico, mi piace definirlo, con le sinapsi che raggiungono la velocità degli astri ed il corpo immobile, bloccato. Ne ho ancora per dieci giorni. O forse nove. Non lo so. Cinque minuti mi paiono almeno quattro volte tanto. Una dimensione temporale senza filtri, aperta e con un linguaggio un po' colorito. Mi annoia anche punteggiare. Ma per rispetto lo faccio. Lasciate stare, non capireste. Perché se dite di capire, molto probabilmente avete capito veramente, non è che state fingendo. Solo che avete capito me come mi pensate e non come mi sento davvero. La specificazione è sempre qualcosa di oggettivo, come oggettivizzazione di quello che si intende.

27 maggio 2020

UNA STORIA VERA


Siamo gli abitanti ipnotizzati di un pianeta psicosomatico e proseguendo, se uno è onesto con sé stesso, non può che arrivare a questa conclusione. Ognuno è libero di credere quello che vuole e se il maestro o il saggio di turno hanno convinto che la realtà funziona in un certo modo, c'è stato quel lag di due millesimi di secondo nei quali si è avuta una scelta: accettare o rifiutare la storia che veniva raccontata. La loro storia. Se la si è accettata, quella storia, è diventata la propria, nel bene o nel male. La cosiddetta presenza si trova in quel piccolo intervallo senza tempo. Quel lag è molto importante, è lo spazio fra un pensiero e un altro, il vuoto nel quale ci sono tutte le possibilità. E in quel vuoto c'è un grande potere, c'è in effetti il solo e unico potere che è quello della decisione. E' possibile decidere se aderire o no alla narrazione che è stata venduta come 'vera'. Se la si accetta, si dirà al proprio mondo una cosa alla quale non potrà che obbedire: "voglio che sia così perché ci credo". Ma sei tu che l'hai scelto. Anche se non te lo ricordi, anche se non lo sai più. Più hai scelto di credere in quella storia, più la storia ha preso corpo, si è solidificata, materializzata. Alla fine si riduce tutto solo a questo, vedere quante e quali storie hai creduto vere, e quante e quali storie deciderai ancora di credere vere e osservare chi era davvero colui che aveva scelto quelle storie e le aveva mantenute in essere, generazione dopo generazione.

18 maggio 2020

AUTOPROIEZIONE


Chi viene idealizzato, prima o poi, verrà anche crocefisso. Idealizzazione e crocefissione sono sempre due facce della stessa medaglia: l'aver proiettato la grandezza che non eravamo capaci di incarnare, su qualcun altro. Se avete un ideale di perfezione incarnato in un essere umano ripensateci, potrebbe essere la proiezione del vostro stesso potere. Se un guru vi ha deluso e adesso siete avvelenati con lui ripensateci: potrebbe essere l'occasione per riprendervi quel potere che gli avevate cucito addosso.