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24 gennaio 2017

EPILOGRAFIA


Cari Squilibrati, s'avvisa che l'Esso Blog, non verrà più aggiornato. Grazie a chi c'è stato, a chi c'è ed a chi si imbatterà in questo spazio angusto. La chiave è comunque appesa accanto alla porta, indi si prega poi di richiudere e di riporla dove la si è trovata. La porta è quella sul retro.

Grazie e arrivederci.


22 gennaio 2017

AI POSTERS L'ARDUA SENTENZA


E alla fine non è rimasto niente. Nessun sentimento, nessun amore, nessuna tristezza, nessun rimpianto. Solo il ricordo di una bella storia che, come tutte, è giunta alla fine. Portandosi via l'ultimo brandello di umanità.





Buon viaggio amico mio.

15 gennaio 2017

SAGITTABONDO


Lo volete uno stato di ingovernabilità sul piano etico, così semplice che però manca come un dettaglio che fa la differenza? Ebbene, dicendo che se Io non è Io e se anche lo fosse sarebbe un altro che si agisce soltanto, si afferma che Io non è padrone in casa propria e non sempre è responsabile delle sue azioni. Che ridere. Rivelazione, oltretutto, che lo solleverebbe da ogni responsabilità con tanto di spruzzatina di gin.

15 dicembre 2016

AMEN


Avrei voluto scrivere un post inusuale, rispetto alla linea di questo blog. Un post in cui parlo di una band che mi ha rapito anima, cuore, mente e viscere: gli Halestorm. Un post in cui parlo del loro genere heavy rock, della grinta che mi trasmettono e che mi ha aiutato in questo poco più di un anno da consapevole sclerotico, del loro sound che a volte ha un tratto di già sentito, ma che è un già sentito fatto divinamente. Avrei voluto scrivere un post parlando delle loro chitarre grossamente distorte, dei loro bassi profondi, di una batteria che ricorda la colonna portante nella stabilità dell'equilibrio e della voce melodica, grintosa ed all'occorrenza grezza, stridula, seppur mai fuori luogo e con un timbro ideologicamente adatto a tutto ciò che ho appena descritto, della vulcanica cantante. Avrei voluto scrivere un post come una delle loro canzoni: al fulmicotone! O solo per provare a spiegare che ogni volta che li ascolto, oltre alla pelle dritta, mi convinco sempre più incarnino la mia idea di rock music sotto ogni aspetto, pur dicendolo dal basso della mia carriera accademico-musicale. Ma, attenzione, probabilmente questo post non lo scriverò.


28 ottobre 2016

ESERCITAZIONI BALDANZANTI


Stavo placidamente per indossare la mia muta da subconscio per immergermi negli abissi tessuti ingegnosamente dalle mani del senno, per buttare qualche rigo in questo spazio angusto, quand'eccomi accorgere che sto dimenticando questo stesso angusto, come sto dimenticando di fare i miei esercizi di recitazione per imparare ad essere più nessuno. E fare esercizi di recitazione per imparare ad essere più nessuno, è tanto aggressivo quanto corroborante per chi li pratica. E' la cura per la boria, per ogni convinzione o superbia. Fare esercizi di recitazione per imparare ad essere più nessuno, ti rimette al posto, minuto, dove si deve stare, che la realtà ti fa il culo sempre e comunque.

10 ottobre 2016

AGGROVIGLIO


Ci hanno portati fisicamente e metafisicamente da un luogo di estrema importanza, ad uno di completa indifferenza nichilistica. Le loro corporations ci vendono idoli da adorare, prendendo lentamente possesso del mondo, mentre noi tacitamente crediamo alla loro scienza, votiamo i loro politici, compriamo i loro prodotti, ascoltiamo la loro musica, guardiamo i loro film, sacrificando la nostra anima sull'altare del materialismo. Non parlo di creatori a cui credere; prima che credere ad altro occorre fidarsi di sé, ritirare le deleghe in bianco, togliere credito ai razziatori di fiducia. Hanno tolto l'uomo dal centro per poter essere assisi loro nel trono principale, imponendo l'immutabilità per la legge del più forte. Come tutti gli inganni è vano chiedersi chi sia complice. L'unica strada percorribile è quella della coscienza e ricerca personale, che pian piano diventi coscienza e ricerca collettiva.

6 ottobre 2016

XXII 2016


Caro mio Giaciglio di spine, siamo giunti anche quest'anno al ventiduesimo post. Ti senti, forse, come coloro che, acquisita una sapienza superiore, osservano dall'alto delle loro fortezze gli altri uomini che sulla Terra, laggiù in fondo, si arrabattano come formichine impazzite? Tanto per citare un'immagine di Lucrezio. Pensi di essere tanto diverso, tu, che diverso ti proclami e ci mandi tutti simpaticamente a dare via l'organo? Dopotutto sono esseri umani esattamente come te, ovvero esseri meschini, egoisti, subdoli, prevaricatori, possessivi, traditori, opportunisti, eccetera, eccetera, nei secoli dei secoli. Si, alcuni hanno anche qualche qualità positiva, ma in misura talmente ridotta o ad andamento intermittente che non li cito.