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21 settembre 2016

ENTRODISFUNGERE


Lo scorso sogno, i miei pensieri erano miei e non lo erano, sembravano esistere prima che li pensassi ed erano tutte domande. Domande pressanti, domande preoccupanti. Domande a cui andava data una risposta, altrimenti... altrimenti...
Al risveglio il disagio era svanito, sostituito però da qualcosa di ancor più preoccupante. C'erano deboli sussurri al confine del mio udito, come un riverbero nelle orecchie che non accenna tuttora a diminuire. Avverto fugaci movimenti con la coda dell'occhio, ma appena mi volto a guardare, non trovo traccia alcuna. Mi sorprendo a gettare lo sguardo ora qui, ora là, con involontaria frenesia paranoica. Se questa è una malattia, lasciarla a lungo senza cure potrebbe essere pericoloso.

5 settembre 2016

ALMANACCARE


Prestatemi fantasia ed occhi, ché una caratteristica dev'essere la semplicità piena.
Il profumo dei platani si mescola alla tenebra più intensamente, se la vampa del giorno appena spento è stata maggiore. I platani sono un prospetto che mediante ramificazioni indicano rapporti di derivazione. Avrei qualche mezzo a giustificare i fini per rarefare afe ormai prive d'ogni prova, ma non fa niente e, pronunciando la parola "niente", si crea qualche cosa che non entra in alcun nulla. Arrivederci e grazie.

15 agosto 2016

FANDONIANDO


Mentendo, i canali che si devono controllare per essere credibili, sono troppi ed è il motivo per cui è difficile raccontare una menzogna. Le espressioni del volto devono apparire coordinate con i muscoli corretti, coordinati con il linguaggio del corpo, con la voce, in linea con lo stile verbale e con le parole che si stanno utilizzando. Anche il più abile mentitore non riuscirà a controllare tutto e qualcosa sfuggirà e fornirà degli indizi per poter fare delle domande più mirate e scoprire le sue verità. Ed a proposito di linguaggio del corpo, io sto per andarci.

8 agosto 2016

AL LORO

Otto e otto, sedici.

A parte il prorompente desiderio di sentirsi arcobaleno tra le nuvole, nutro anche quello di adagiarmi sugli allora. Che qui si banchetta con il mio arto superiore destro. E la cosa non va mica bene. A me, per lo meno. Prendetemi sempre sul ridere, che da prendere sul serio, ce ne sono già noiosamente troppi.

31 luglio 2016

FORSE

Scritta dal mio Amico Gaetano Santandrea, un compagno di sclero:

Cosa dirvi.
Su un pensiero in bilico da tre anni esatti rubrica bene un bel forse.
Forse per un istante  eterno una persona sembra l’indennizzo di un pianeta altro calunniato in avvio con la quale  poi, per audace rimembranza è dolce  comporre cosmi  e strutture atlanti e  sorridenti  ritagliando  voraci  infinità di spazi e cartoline dove è più difficile replicare volte  che inventare cera e fogli A4  fuggiaschi diano rive incantate di bellezza invece di una tana di  nullità e alopecia.
Forse siamo solo la vigilia di un malinconico anniversario in agguato da millenni su camini stanchi di troppe parabole.

E Babbo Natale  ha ragione a non essere .

13 luglio 2016

FATTO ESTRANEO


Il mio amico immaginario, uscito dalle sue trite consuetudini, mi ha parlato del malessere che presenta e che viene definito non tanto come suo problema, quindi del singolo individuo,  ma come espressione di disagio di uno o più sistemi di appartenenza. Mi ha infatti detto che da questi sistemi, spesse volte, non si può uscire, si sta quindi, per un qualsiasi motivo, all'interno, ma che ci si può estraniare. Sta poi al singolo capire come e quando utilizzare il proprio personale metodo di estraneità e continuare ad esercitarsi in questo senso. Mai considererò saggia la seconda concessione all'abitudine di tremare noiosa all'obbligo.

4 luglio 2016

A SPETTA ESPERA


Sesquipedalando all'interno delle ciclabili piste delimitate da continua striscia e relativa orizzontale segnaletica, ma che nulla c'entra, un brano musicale può essere assimilato ad disegno puro, ad un disegno senza oggetto o a figure che non raffigurano nulla e, tuttavia, esse hanno una direzione d'insieme che le caratterizza. La decorazione esibisce percettivamente una parvenza di movimento.