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15 ottobre 2010

EDERISMO VORAGINESCO

Prima di riemergere totalmente o parzialmente dal solito declino cognitivo, posto. Perché a me mi, ma però. E che compiacimento. Certo, non sarebbe male una sistemazione alla mia massa cerebrale secondo migliori programmazioni, ma sono di fretta, in questo momento. Ricordo quando si giocava in cortile ad immagine e somiglianza, proprio perché resi simili ed unici dalla capacità con cui si riflette la luce. Le regole erano di pari diffusione e importanza. Sobbalzo tra le corsie.

10 ottobre 2010

INEQUIVOCABOLO

Un sommario di compilazione che mi concima per le feste. Il parrucco c'è, il trucco no: stupirò con effetti specifici. Una sensazione diviene messaggio indirettamente, come all'apice di una metafora o di una parabola. Come quelle idee della realtà che sono un po' menzogne tra i tanti trapassati futuri. Bisognerebbe potrebbizzare un po' più spesso. Dubbi? No, nessuno.
10.10.10
10:10

3 ottobre 2010

UGULARE OTTOBRINO

Un altro passo verso l'accettazione formale del pensiero che annulla il predominio dell'idea fuor di metafora. Ometto ciò che è deducibile dal contesto del discorso per risvegliare nell'individuo che io sono, emozioni di cui già avevo nozione, ma non avevo individuato con coscienza. Faccio una capriola a colpi di mi osservo da fuori. Capriolo, dunque, nei parallelismi delle psicologie spicce.

27 settembre 2010

BINOCULARE

Passando in mezzo alla vita, fingendo di non esserci mai entrato: scenette per dimenticarsi di essere qua. Così, pare, che a volte mi distragga dall'io sono. Non qualche oscura e metafisica immagine di sé, ma l'involucro esterno di flaccida epidermide. La maturazione di una delle personalità coesistenti è solo un 'atteggiamento, un ruolo o un gioco. O un gioco di ruolo. Il mio amico immaginario lo sa: la soluzione potrebbe essersi posizionata nel punto in cui due rette parallele si incontrano, scambiandosi ed esaltandosi a vicenda.

21 settembre 2010

VASODILATAZIONI LADDOVE


Anacoluti in vista: si sovvertono i vecchi termini, piegandoli alle proprie esigenze. E' l'implausibilità che sta attorno alle parole certe. Mi dileguo nel discorso. Cigolo durante la mia danza del ventricolo, ché mi diverte. Agitare prima dell'uso e leggere le avvertenze con una sana dose di deconcentrazione.

14 settembre 2010

DINAMOMANIACO

Dal vangelo secondo a parimerito.

Tanto per cominciare, corrugo. Era da un po' che volevo farlo. Poi, ci penso.
Arrovello in una di quelle teorie che si discostano significativamente dalla metodologia di pensieri del resto della categoria, in carta giallastra e consunta per passare inosservata. E' possibile ridere oppure far finta di capire se non si capisce. Gradisco tutto.
L'individuazione implicita della pura reificazione di un qui e adesso, con cui entro in contatto, donano il paradosso di un tranello della presenza. Che non c'è, ma persiste.

7 settembre 2010

PRESENZA OSCENICA

Lesti movimenti dei bulbi oculari, manifestanti cortocircuiti neurolinguistici: procedo oltre le aperture a spinta dei dedotti soliloqui mimati definenti il mondo circostante, in cui il movimento del corpo è legato al linguaggio macchina dell'inconscio, raggiungo le correzioni palesemente visibili che il subconscio tenta d'apportarvi e me ne impadronisco. Ogni singolo gesto diviene tacitamente un messaggio.