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21 agosto 2013

ALTERCO ESECRABILE

Il titolo non è un caso.
 
 
Il ricordo che si materializza ora, in questo preciso istante, che pensandoci è già passato, non prova che sia realmente accaduto. Io posso essermene convinto, soprattutto se altri, molti altri, se ne sono convinti quanto me. Mi spiego: quando sono solo e l’esperienza, l’emozione, l’evento sono miei e miei soltanto, come escludere a priori che la mia mente non si sia inventata tutta la storia, compresa la sua fedele ricostruzione?

11 agosto 2013

DISTANZA D'INSICUREZZA

Obiettivo del giorno: non rivolgere parola alle mie vocine.
 
 
Sui muri, la vernice delle scritte delle bombolette sono colate lungo la parete, scorrendo sui mattoni come segni lasciati da artigli. La tragedia di chi le ha scritte è quella di amare le parole più di quanto ami chi le ha ispirate. E' riuscito a scriverle, a crearle, ma non ha importanza, perché non crede in ciò che fa. Si è privato della possibilità di fare scoperte. Quando è in pubblico riesce ad indossare la maschera di sicurezza e raffinatezza, ma a casa, da solo, di notte, non riesce a dormire, perché quando chiude gli occhi riesce a guardarsi dal di fuori. O magari si guarda dal di fuori e si rende conto che fa parte di una vecchia storia che ha saputo inventare. Se così fosse, si ritroverà costretto a scegliere tra realtà e finzione e si priverà di altri atti di volontà, se non quello di proseguire nella scelta.

9 luglio 2013

PRECIPITEVOLISSIMALEVOLMENTE

Post numero 227, per la precisione.
 
Non che io parli a sgrotti di luppolo, ecco. Ho visto il declino, ho visto Madre Natura emettere esseri ameboidi dalla terra, che si muovevano per mezzo di pseudopodi e flagelli in cerca di vergini da penetrare. Grigio, nubi, tuoni e tutti i cliché metereologici adatti ad un film orrorifico, che in ogni caso si colloca al limite di una grammatica descrittiva, piuttosto che generativa. Nulla di che, ci mancherebbe, solo un rapido e delizioso intermezzo vecchio stampo. Grigio compreso.

27 giugno 2013

RISONANZA ARCADICA



Oh tu, che ti senti come coloro che, acquisita una sapienza superiore, osservano dall'alto delle loro fortezze gli altri uomini che sulla Terra, laggiù in fondo, si arrabattano come formichine impazzite, tanto per citare un'immagine di Lucrezio, pensi di essere tanto diverso, che ci mandi tutti simpaticamente a quel paese? Per te, ho riservato la mia specializzazione nel linguaggio del corpo: la petofonia. Datemi un megafono.

19 giugno 2013

RIDANZA CLANDESTINA

 
Se non avessi avuto la memoria, nonostante gli organi di senso, non sarei cosciente di ciò che ho visto ed udito: gli stimoli sarebbero passati attraverso di me, senza lasciare traccia. Grazie alla funzione della mia mente di ricezione e ritenzione cerebrale, detta appunto memoria, però, sono sicuro degli stimoli che ho percepito. Quindi, se non lo ricordo, l'ho rimosso. Pare?

28 maggio 2013

LUMINANTI REMINISCENZE

 
Un piccolo e brevissimo sfoggio di sintomi che vengono accentuati, fornendo spunti al paziente durante la valutazione, per avvalorare una diagnosi. Questo è quello che fanno gli altri. Ma lui non è gli altri. Non pensa che io finga, pensa che io sia matto. Per questo posso raccontargli tutto, intanto non mi crederà.

6 maggio 2013

RUMINANTI LUMINESCENZE

 
Goffo, scaltro e spavaldo, il mio sesto senso di leggerezza affascina il processo naturale dell'autopercepirsi, convincendolo dei contrari e dei sinonimi. Nulla di particolarmente acuto, ci mancherebbe, solo una lieve ironia nei confronti dell'approccio permanente basilare, adorabile e perfetto proprio perché non lo è di fronte alla ragione.