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11 novembre 2011

A PROPOSITO

L'idea di una fine imminente nelle date tonde, catalogate e studiate dai soliti catastrofisti e apocalittofili, solleva dalle responsibilità dell'esistere. O forse la voce timida che mi viene parlando di cose troppo serie, è un semplice meccanismo involontariamente studiato, messo in atto per non spaventare il Me interlocutore e tentare di inglobarmi attraverso la farsa delle riduzioni a schemi. Alcune risposte non cambiano, altre si ripropongono identiche, sotto forme diverse. Spaccio il disodine della mia psiche per arte.
Occhio alle sommatorie.

2 novembre 2011

ALTISONATO A SONAGLI

E' l'allucinazione che mente. E' la mente, che allucinazione! Allungo le mani dietro me, dove non posso vedere. Voi non fatelo. Potreste incontrare al tatto sensazioni spiacevoli. Cose viscide, rugose, pelose, melmose, polverose, umide o aneliformi sono là, pronte a stimolarvi uno dei cinque sensi. Mi tengo questa sensazione e le schegge di un gioco a mani in tasca. Ridacchio.

25 ottobre 2011

TERGIVERGENZE

Ai sensi dell'articolo: il tempo necessario tra una cosa e un'altra.
Senza ipotesi ed in estrema sintesi, benché i toni siano plurali specifici e non generici, è una tensione che fa sì che la gente ascolti davvero. E' durante queste tensioni che presagisco il contenuto delle pagine successive, dopo aver via via anticipato quello delle precedenti. Salvo in rare occasioni in cui ero  concentrato a delineare un po' di acume in un mare di banalità.†
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19 settembre 2011

COMPIUTO SENSO

Rullino le trombe, squillino i tamburi e scricchioli il reticolato neuronico! Mi allontano per qualche mesata. E' che adoro studiarmi e amo il tentativo di arrivare a fondo nello scaturirsi di alcune mie elucubrazioni, come se quelle pieghe della mente celassero le sfaccettature più eloquenti dello Io esterno; come se leggendo nel vivere dello Io interno, imparasse a vivere anche l’Io esterno. Con tutto rispetto per lui, che lo fa di certo a suo modo. E poi ci sono dei lavori in corso. Quindi, da questo momento in poi, ci saranno altri momenti e altri poi. Le trasmissioni sinaptiche riprenderanno il prima possibile. Come se ci fosse altro da dire su questo blog. Ammicco con una strizzata del muscolo sbircione. Guardatevi dalle tarme.
Grazie a chi mi segue.

7 settembre 2011

EPIGRAFOLOGIA

Come esempi mi hanno insegnato e mostrato, devo ricordarmi di tener presente che anche senza l'ausilio della voce, sto comunicando. Un fardello epidermico più frustrante della storia delle labbra nel fiume di cioccolato. Da quanto tempo il fabbisogno dell'intercapedine tra emisfero destro ed emisfero sinistro non si faceva sentire? Più o meno dall'ultima volta. O forse anche prima. Sicché me ne sto in cerca di diroccamenti e buchi nel muro come punti d'appoggio. L'occhio, con il suo colpo, è un percorso della memoria, oltre ogni vetro interno o esterno a qualsiasi filtro bulbico. Ma oggi ho il lasciapassare.

31 agosto 2011

LUDICA LUCIDITA'

Pensandoci bene, non ci ho pensato affatto. Devo approfittare dei momenti in cui la lucidità si mostra con lo stupore che ingenuamente crea l'apertura da cui poter viaggiare verso un lampo d'ingegno. Fosse anche dalla porta sul retro. Operato dalla sottrazione di quelle sommatorie che viaggiano in percorsi che appartengono alle scelte, s'intende. Tuttavia gradirei, a volte, una meno induttiva soppesabilità.

11 agosto 2011

STANTE SEDUTA

La mia voce fuori campo personale,  i cui cinici interventi rapidi e precisi provengono da un megafono posto nel raggio di un centinaio di metri da me, è pronta a scaricare una logorrea indesiderata dietro sé, promuovendo un pensiero che lascia liberi di intendere quello a cui si è pronti, preparati e capaci d'essere. Già m'immagino onomatopee del mormorìo, giusto per puntualizzare quella legittima ilarità che sovviene a chi dispone della spiccata capacità di comprendere l'ovvio. Lo dico per correttezza, perché mi piace sottolineare cos'è essenziale nel già detto o essere ambiguamente preciso.