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7 settembre 2011

EPIGRAFOLOGIA

Come esempi mi hanno insegnato e mostrato, devo ricordarmi di tener presente che anche senza l'ausilio della voce, sto comunicando. Un fardello epidermico più frustrante della storia delle labbra nel fiume di cioccolato. Da quanto tempo il fabbisogno dell'intercapedine tra emisfero destro ed emisfero sinistro non si faceva sentire? Più o meno dall'ultima volta. O forse anche prima. Sicché me ne sto in cerca di diroccamenti e buchi nel muro come punti d'appoggio. L'occhio, con il suo colpo, è un percorso della memoria, oltre ogni vetro interno o esterno a qualsiasi filtro bulbico. Ma oggi ho il lasciapassare.

20 commenti:

alpexex ha detto...

titolava Cuore, qualcosa come 15 anni fa "al centro c'e' un buco. che sia quello del culo?"

Joe Black ha detto...

Smaterializzazione dei pensieri e invisibilità della pelle. E comunichi anke nel sonno. Se alzi un solo dito e perdi quel lasciapassare....beh, sei perso.
Il bulbo fuoriesce dagli occhiali neri e descrive ricordi che s'infrangono in pensieri di ciò che è stato, di ciò che poteva essere ma soprattutto di ciò che è adesso.
Fai un cambio: Dona il tuo momentaneo lasciapassare e confonditi nell'alfabeto morse.
...-.-.----......------.-.-.-.---.
ogni tuo linguaggio, ogni tuo gesto, ogni tuo sguardo, parlerà altre lingue!
Elisena

Fred Nitch ha detto...

sarei curioso di sapere come ti vengono a volte sono curioso pure di sapere come vengono a me. potremmo scrivere un libro del tipo il portale per la follia.

Jivri'l ha detto...

Il lasciapassare solo oggi? Perchè gli altri giorni chiudi semplicemente gli occhi o non lasci passare alcunchè da quel "filtro bulbico"? Un saluto.

Astronauta. ha detto...

Interessante.

Erotici Eretici ha detto...

Con il lasciapassare puoi spingerti dove vuoi, anche se nel muro non ci sono buchi come punti di appoggio, vai tranquillo, prima o poi da qualche parte atterri.
Yin

Cherubina ha detto...

Bella la foto!! ;)

NERO_CATRAME ha detto...

Come l'occhio che disse all'orecchio di comunicare al dito ,che la memoria andava stoppata in quel momento.Mentre le labbra si schiudevano in un emozione silenziosa.Quante porte da varcare per un'immagine,giusto avere il lasciapassare,anche se a volte certe immagini di fanno passare attraverso.

Thana ha detto...

Fondi i due lobi e mostrati!

Marta ha detto...

sensi e senso...
vorrei vedere il colore della mia voce quando sta in silenzio!

mattada.. ha detto...

Temo d'essere troppo matta per seguire discorsi così elaborati.Emisferi, linguaggi, bulbi....
la follia è la condizione giusta per abbattere muri, non mentire e non mentirsi...il lasciapassare per la vita...
ciao squilibrato

Rita Baccaro ha detto...

Quando senti di avere il lasciapassare comunica con noi!!
Il mio occhio si è fermato sull'immagine che hai scelto perchè anche quella e forse più è comunicazione.
Il retro di una fabbrica sotto un cielo grigio carico di pioggia. La terra che vuole esere lavata, ripulita, rignerata. Vedo quelle erbe, apparentemente infestanti che sanno di abbandono e che invece urlano la forza della vita che resiste al cemento e lo colora.

maria ianniciello ha detto...

Ciao. Scusa per l'intrusione, ma volevo segnalarti un'iniziativa. Sul mio blog puoi leggere e vedere (è anche in versione video) gratuitamente il mio racconto "Ricordi di donna", pubblicato a puntate. Oggi c'è il gran finale. Grazie. Maria

undercaos ha detto...

a volte con la voce si fa solo baccano e non è detto che si riesca a comunicare. anzi.

Rigenerato ha detto...

Luoghi per comunicare, immagino una parola come lascia passare in quel luogo " scava! "

Costantino ha detto...

Un groviglio di idee,attorcigliate ma geniali!

Benny ha detto...

Lo voglio anche io il lasciapassare!!!

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Eithel ha detto...

Non si può non comunicare - insegna il corpo calloso.

Laura S. ha detto...

Io davvero...Voglio sapere quanto tempo ci impieghi a scrivere i post. XD
Perchè va a finire che ne esco sempre confusa? -L'assenza di cervello non conta.-

Arcal ha detto...

La foto è tua, vero?