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26 settembre 2015

DIAGNOSI DEFINITIVA


Sclerosi multipla. Ma certo! Non avrebbe potuto che essere multipla!
Nei prossimi mesi dovrò studiarmi, reimpararmi, reimpostarmi, riadeguarmi, pazientarmi e una serie di altre azioni che compiute dal soggetto ricadono sul soggetto stesso, ma che non ho voglia di discutere se non quando dovrò agirle. Correzione a parte e doppia razione. Alla salute.

13 commenti:

MikiMoz ha detto...

Oh cavolo.
Forza e coraggio.

Moz-

Liberio NonPiùPoesia ha detto...

Spero che tu reagisca bene,
nonostante tutto.

Anna Asophia ha detto...

Mmm... Immaginavo sai? C'è modo di raccontarti una cosa tramite mail?

Ci sono esperienze che dovrebbero essere condivise, anche se solo per ascoltarle ... Poi tutto è soggettivo a misura di ognuno di noi.
non amo, in questo caso, la veste scoperta del blog, per quanto sia espressione di noi stessi.
Scusa per la richiesta, infrange un pò le dinamiche del blog.
Un saluto.

Anna
Tea


Miss Artemisia ha detto...

per quello che può servire... io sono qui. Un abbraccio caro, la mia mail è a tua disposizione...

Dream Teller ha detto...

So che non c'è nulla di più scontato di un "mi dispiace" e di un " ti auguro di riuscire ad affrontare al meglio possibile" ma è tutto ciò che mi sento di dire.
Un abbraccio, Dream Teller

Dream Teller ha detto...

So che non c'è nulla di più scontato di un "mi dispiace" e di un " ti auguro di riuscire ad affrontare al meglio possibile" ma è tutto ciò che mi sento di dire.
Un abbraccio, Dream Teller

MaryA ha detto...

Non c'è molto da dire, no è una notizia bella, ma nemmeno una ingestibile, dove per ingestibile intendo che non ti viene dato il tempo di fare quello che non hai fatto, e che devi fare, di vivere e amare ancora.

Non darti per spacciato troppo presto, è esattamente quello che ti spaccerebbe

Non posso aiutarti e mi dispiace e mi turba, ma possiamo parlare, posso ascoltare.

Non ti arrendere, fatti questi giorni incazzato e apatico come è giusto ma poi riparti. Infondo gli ospedali sono posti dove restare più del dovuto è inutile a prescindere, prenditi le tue prescrizioni, fatti reinsegnare a muoverti e preparati piani vari di emergenza, poi esci

Un abbraccio forte

Maria

S. ha detto...

sei troppo giovane per mollare, dunque sii forte e riprenditi la vita.
non concedo quasi a nessuno la mia mail, ma se ti serve una quercia vecchiotta fammi un fischio.
a presto

Amaranta ha detto...

Matteo, perdonami, io non avevo compreso (e come avrei potuto dal momento che ho così a lungo latitato dal tuo, come da altri blog?) che tutto è reale e non frutto della tua fervida immaginazione narrativa.
Ti voglio bene e faccio il tifo per te.
Il tifo più partigiano che sia possibile concepire.
Se potessi fare un incantesimo lo farei, fosse l'ultimo della mia vita.
Ma tu sei forte, e lo testimonia la tua presenza qui.
L'humor sottile che pervade le pagine del tuo blog, nonostante tutto...
Non mollare, Matteo.
Qualunque cosa tu abbia bisogno, un pezzetto di cuore o di qualsiasi altro organo vitale sono disposta a condividerlo con te.
Ti ho scritto qui perchè non sono sicura che tu legga la posta, non avendo ricevuto risposta alla mia mail (che forse mai ti è giunta, o alla quale non hai potuto rispondere).
Ad ogni modo provo a scriverti di nuovo privatamente, sperando che tu non abbia mai cambiato indirizzo e-mail.

Ti voglio bene, giovane stregone.
Non mollare nemmeno un minuto, anche quando ti sembra di non farcela, tu ce la farai. Ne sono sicura.

Ti abbraccio forte e ti riempio di baci materni, come fossi mio figlio.
Marilena
(questo post puoi pubblicarlo o trattarlo come una mail privata, a tua discrezione, dal momento che in "questo luogo angusto", come tu spesso hai definito il tuo blog, ti giungerà)

cristiana2011 ha detto...

Mi mancava un blogger-amico (spero)
un po' sfigato , ma tanto forte e impavido.
Cristiana

unbruttoblog ha detto...

Squilibrato ci hai dato una mazzata terrificante, mai come quella che hai subito tu. Non so ancora se e come trovare parole consolatorie, non sono molto bravo come motivatore personale. Preferisco inveire contro qualsiasi divinità, una in particolare. Quello che non sopporto quando si ha a che fare con malattie invalidanti e croniche, è quando ti dicono: "Poteva andarti peggio". A parte che si, ok, poteva anche andare meglio, ma mettersi a fare la classifica delle malattie secondo il grado di merda che ti cagano sulla tua vita, che fino al giorno prima scorreva più o meno placida, è davvero di cattivo gusto. Te lo dico perchè prima o poi ti capiterà e allora dovrai trovare il modo per non mandarli affanculo. Solitamente a dirtelo sono persone che al massimo hanno avuto l'influenza.
Diffida anche dagli strizzacervelli che ti diranno che dovrai imparare ad accettare la malattia. Una cosa del genere non la si accetta mai, è contro natura, al massimo ci si può difendere ammettendo la propria inferiorità di fronte ad essa. Dovrai dosare meglio le energie, sapendo che ne avrai meno e che quelle residue dovranno essere centellinate in parti uguali fra: 1) reggere le terapie; 2) ricostruire la tua vita nonostante il più devastante dei terremoti l'abbia rasa al suolo; 3)Nonostante tutto continuare ad amarla. questa è la parte più difficile. Noi che siamo tuoi amici ci saremo sempre, per quel poco che possiamo fare, ti aiuteremo a ricostruirti.

p.s. ho mandato al nostro comune amico americano un santino raffigurante te alcuni anni fa mentre suoni all'ex people house. Il santino riporta la seguente iscrizione: "NON CORRERE, MATTEO TI AMA"

Bill Lee ha detto...

prosit.
tieni botta.

Arcal ha detto...

Quando ho visto su facebook non ci potevo credere... ora che leggo qua, è una doccia ghiacciata...