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19 giugno 2009

OMBRA D'URTO

Lo sguardo arriva fino ad un determinato e preciso punto, ma crede di abbracciare qualunque prospettiva. Di questo inganno è figlia la supposizione che tutto si riduca ad una distesa di onde che si agitano, si toccano e si spintonano l'un l'altra. C'è veramente tanto che viene sospinto in superficie, ma ancora di più è quello che scorre sul fondale, velocissimo, sulla cresta dell'ombra. La prassi nei pressi, attese mondane dai posteriori ed ipnotici effetti. Come la personalità e l'inconscio.

38 commenti:

Follementepazza ha detto...

tante sn le cose sospimte im superficie ma altre tante sn lecose he si depositano nel fondo...e ci vengono celate agli occhi..
[o no?]

Squilibrato ha detto...

Chi... io?

Follementepazza ha detto...

chi tu? che?
????
(cavolo ho scritto le n con m...mamma mia cm sto)

sytry82 ha detto...

Tutto ciò che vediamo non è nemmeno il 20% di quello che esiste ... l'80% sono rielaborazioni della nostra mente soggettiva. Supponendo che esista un'anima e noi ci scambiassimo le anime ... vedremmo entrambi un mondo alieno fatto di forme sensazioni e pigmenti dell'"altro da noi."

NERO_CATRAME ha detto...

Lo sguardo arriva fino a dove hai intenzione di vedere,a volte supera anche l'orrizzonte,ma di occhi ne abbiamo due,uno può scrutare in superfice e l'altro solcare la cresta dell'ombra,due visioni possibili,a volte la stessa,l'importante è non incrociarla col rischio di diventare strabici.
Nella mia razionale follia,vive un folle improvvisatore,che non ha fili per muoversi,ma solo funi per giocare.
Si Fanculo a chi ci vuole specchio di ciò che gli piace.

Maraptica ha detto...

I gatti, loro vedono tutto, tutto. Puoi provare a vedere attraverso loro, ma ci devi credere. La verità è proporzionata alla voglia che hai di credere in qualcosa.

ashasysley ha detto...

Si, sono triste anche io. Ricordare il mare e il suo moto un pò me ne mette. Si crede di abbracciare qualunque prospettiva, mentre lo sguardo scorre e lambisce gli orizzonti. Non basterà mai un solo sguardo. Tutto quello che sulla nostra superficie è ciò che col nostro moto vogliamo sospingere e far uscire. Il fondo scorre velocissimo e ingaro agli occhi di tutti. Sono ancora sul tuo fondo. Drago il tuo fondo. E' fango e conchiglie. E' l'azzurro dei tuoi occhi dove per sere mi sono persa travolta. Ho affondato nella sabbia morbida del tuo incoscio e mi sono tagliata le gambe con i coralli preziosi della tua personalità. Ipnotiche attese di mondani posteriori.

Vale ha detto...

Come sarebbe bello, poter cavalcare sulla cresta dell'ombra...

ƒℓєuя ∂u мαℓ ha detto...

i nostri senzi sono così fallaci che percepiamo appena la superficie dell'infinitesimale relatà che ci circonda. è un nostro difetto congenito e la nostra fortuna, perchè schiude le porte all'immaginazione, al sogno, all'arte.

grazie per essere passato.

f.d.m.

Squilibrato ha detto...

I primi rumori del mattino sembrano interminabili. Seguono i secondi, i terzi, i quarti e così via. E i minuti e le ore.

Soroll ha detto...

Una delle cose che maggiormente odio dell'essere umano, che però è proprio ciò che ci fa essere umani, è l'assoluta miopia dell'anima: siamo ingabbiati nei nostri sensi e nei processi inconsci, che come un codice nascosto decide le nostre reazioni all'ambiente, e la nostra personalità, per l'appunto, non è che l'interfaccia grafica. Quello che c'è sotto la superficie, mano mano che la profondità aumenta, non è conoscibile dall'uomo in maniera diretta: se vogliamo perfezionare la metafora con la distesa marina, vediamo che più si scende in basso più la pressione atmosferica aumenta. Buttarsi in mare per conoscere gli abissi, è un suicidio, e l'uomo che si appresta alla conoscenza di sè stesso è un suicida, dato che rifiuta alla sicurezza e alla razionalità che gli permettono di non domandarsi e di non indagare in cose che potrebbero annichilire tutto ciò che ci è stato insegnato nella nostra storia dai nostri superficialissimi antenati.

NostraDannus ha detto...

Far riaffiorare la supposizione per cavalcare l'inganno sulla cresta dell'ombra...
Un grande effetto ipnotico un vero e profondo “Urto” di Munch.

Chiara ha detto...

..oserei dire...per fortuna!..niente per caso.

Divago ha detto...

Onde per cui la profonda superficialità dei fondali appare solo a posteriori.

-ELA- ha detto...

Sono passata a farti visita e devo dire che questo blog è fatto per me!!Amo tutti questi pupazzini pazzi!!Da tutto ciò che hai scritto il mio pensiero è andato a finire verso una direzione!!gli abissi sono le cose più nascoste da noi stessi quindi l'inconscio ma le cose prima o poi vengono a galla e quindi in superficie..Mi ha fatto piacere passare..saluti!!

gre ha detto...

Ciò che noi conosciamo di noi stessi è solo una minima parte, poi esiste una parte che a volte affiora in superficie tramite linguaggi suoi che non sempre riusciamo a cogliere. È un peccato perché l'inconscio ci parla per spiegarci ciò che dovremmo fare per essere felici oppure da cosa scappare per non essere feriti.
Infine c'è una terza parte di noi che non affiora mai, e guarda caso, è la maggioranza.
guardando invece le nostre illusioni ottiche del congiungere due linee parallele è solo una metafora. Ciò che noi vediamo è solo la realtà che noi percepiamo e non la realtà com'è effettivamente

Veggie ha detto...

Quel che risale in superficie è così facile da vedere che molto spesso la maggior parte della gente lì si ferma credendo d'aver compreso tutto, senza vedere che invece ne hanno appena scalfito la superficie. Del resto, si sa, la presunzione è una delle principali caratteristiche umane... il credere di avere il mondo nelle mani, quando in realtà se ne ha a malapena un frammento...

Lilith ha detto...

A giudicare dalla mia prospettiva,questo blog ha un nonsochè di artistico...mi piace!:)

Squilibrato ha detto...

Le lingue viperine raccontano in giro altre storielle brevi: l'alunno, al termine della ricreazione, sale sul bancone adiacente la cattedra e dopo aver gridato "Onda energeticaaaaa" emette un rutto notevole che incita la classe al delirio collettivo.

Quomodo una cosa seria devo ammetterla: sarà stanchezza, ma trovo questo blog orribile. E mi piace, porca miseria! Se il web lo consentisse, aggiungerei il profumo dei cassonetti dell'immondizia, quelli d'acciaio di una volta, con il pedale per aprirli e chiuderli. Avete presente? Scommetto che diventerebbe la principale attrazione.

Eli ha detto...

Buon dì,
mi piace come usi la parola e come ci giochi.
Grazie per il racconto ermetico che come di consueto pubblicherò con gli altri corredato di una foto scelta da me se ti va passa e "buttaci un occhio".
Al posto del au de cassonette perchè non un olio essenziale di lavanda ;-) preferirei.

Breve commento sul vedere oltre:
a volte prima di guardare oltre sarebbe bene vedere cosa c'è ad un palmo dal nostro naso e possibilmente senza occhiali a specchio.
bye

Squilibrato ha detto...

È appena uscito dal manicomio, dopo aver scontato una condanna di 30 anni nel reparto intensivo dei mascalzoni dell’inquisizione per aver pensato e riflettuto ed aver dedicato una parte relativamente oscura del proprio tempo alla preparazione di un blog, pensando che ora i tempi siano più libertini.

Cingomma alla menta non ne voglio più.

Emma ha detto...

Grazie per il saluto.
In fin dei conti queste consapevolezze servono a qualcosa? Si può sperare, al massimo, di applicare un vetro prospettico un po' più ampio.

ashasysley ha detto...

Sulla mia pelle Squilibrato. E' li che devi apporre la firma di Lorenzo.

ballerotta bohemien ha detto...

penso che tu abbia trovato l'aggettivo giusto!!!

Follementepazza ha detto...

come no chiarissimo...si rolowlfi...è un termine così basilare..che nn l'ho capito a dire la verità
:-P

dark0 ha detto...

@Squilibrato

il tuo blog mi piace davvero tanto, vorrei gemmellarlo con il mio, ti va se ci mettiamo frai i blog amici?
per me sarebbe un vero piacere :-)

dark0

Roberta ha detto...

Insomma le seghe mentali!
Alcune volte vediamo cose che non esistono ma che sono completate da un nostro tocco artistico mentale per porre dettagli lì dove non li vediamo perchè lo sguardo non arriva!
Quanto è più facile vedere quel che si vuol vedere!
Spero ci si accorga prima del "troppo tardi" di quanto riusciamo a essere così miseramente ciechi!

La Salamandra ha detto...

quello che vedi non è che apparenza, soggettivazione di realtà altrui. :) grazie per essere passato da me.

Squilibrato ha detto...

NON MI SOPPORTO PIU'!!

Follementepazza ha detto...

l'altro giorno l'ho scritto anche io "NON MI SOPPORTO PIU'"...potrei ripeterlo...perchè è ancora così...
ma poi diventerei noiosa...ma a dire la verità lo sn già...NOiOsa

Aiko ha detto...

infatti, per ogni inganno è questione di prospettiva.

Squilibrato ha detto...

NON RIESCO A STARMI VICINO, FIGURIAMOCI DENTRO ME STESSO!!

Laura S. ha detto...

Spero di non offendere il Sig. Blog con i miei commenti,allora...
XD
Hey,grazie che mi segui squilibrato!
(Giuro che tutti questi mostri/pupazzi/fotomontaggi/quelcacchiochesono mi terrorizzano...Ma li fai tu?)
Ossequi

VITTO e ALLOGGIO ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
VITTO e ALLOGGIO ha detto...

Una cara collega psicologa ha letto stralci di quello che è qua riportato. Ha fatto i complimenti, ne è entusiasta!

Squilibrato ha detto...

E dire che sono un caso patologico.

Ice Thorn ha detto...

anche io come voi sono un caso patologico, basta cliccare qui

http://wehateicethorna.blogspot.com/
http://scontrofrontale.blogspot.com/

Squilibrato ha detto...

Ah, bene! La compagnia dei casi patologici si allarga. Dovremmo istituzionalizzare. Chi lo sa, magari un giorno.

Comunque datemi pure del tu.