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5 ottobre 2008

UN CRESCENDO DI SILENZI

In cui il mio Amico Immaginario sostituì il suo discorso eterno con un'eternità di silenzio.

-La presente accozzaglia di termini non pretende di avere il carattere dell'esaustività.
-Scrivendola, non ho seguito alcun principio di correttezza formale.
-Non è un medicinale, ma usare lo stesso con cautela.
-Tenere lontano dalla portata dei bambocci.
-Sono solo parole, per la miseria!


Stamane, prima di addormentarmi, ho fatto pensieri sulla morte. Erano pensieri senza sentimenti, nè positivi nè negativi. Ho pensato che funziona come quando ci si addormenta. Si perde coscienza e al risveglio non si ha memoria del tempo trascorso. Si percepisce l'essenza dell'istante tra l'inizio del sonno e la sveglia. Al momento della morte, si perde il senso del tempo e lo si riguadagna solo insieme ad una nuova coscienza. Ci si potrebbe risvegliare tra milioni di anni, in una forma a noi ora sconosciuta, e credere sia passato un solo attimo. Si muore e ci si risveglia subito, in un altro tempo, in un altro spazio, essendo altro. Che anche la probabilità più misera, di fronte all'eternità, comincia a sembrare plausibile.

24 commenti:

gre ha detto...

Bella riflessione, anche a me capita di pensarci, vedo quel fatidico giorno come l'inizio del periodo in cui potrò recuperare tutto il sonno accumulato, nel frattempo il mio corpo andrà in decomposizione ma chissà dove la mia anima, i miei pensieri dove andranno a finire se in un'altra dimensione, se mi ritroverò in un altro corpo...chi lo sa!

Desy ha detto...

Grazie della visita!!
Molto bello e originale il tuo blog, complimenti!!

Squilibrato ha detto...

Caro Diario,

le mie analisi mentali sembrano un comunicato di guerra.

Soroll ha detto...

Io ho un'escatologia differente, ma anch'io sono d'accordo sulla questione di una possibile reincarnazione in una nuova forma di essere. Comunque, sì, ogni notte muoriamo -anche se si deve ancora stabilire cosa sia la reale morte, forse è troppo semplicistico pensare che sia la cessazione irreversibile di ogni attività vitale. Se il mio cuore si fermasse all'improvviso, ma la mia coscienza perdurasse per alcuni minuti, sarei morto o no?

suavemente ha detto...

grazie per essere passato nel mio blog... io non penso alla morte, perchè un po' mi fa paura...però sono affascinata dal karma...

Maria Rita ha detto...

Tutti pensano alla morte... chi in un modo, chi nell'altro. Ciò che è da tutti condiviso è che la morte è questione di un attimo. Dopo questo attimo, non ci è dato sapere cosa accade... ognuno è libero di credere in ciò che preferisce. Personalmente, io credo nel nulla eterno. Dopo la morte non c'è niente. Niente vita ultraterrena, nè rincarnazione... e questo è molto difficile da accettare: ritengo, infatti, che sarebbe molto più semplice vivere nella convinzione che una parte di noi è immortale. In questo senso, capisco le tante persone che si affidano alla religione, e sono sicura che loro vivono grandemente meglio della sottoscritta.

Silvia ha detto...

Ci sono molti modi per definirsi morti e spesso, questi altri modi, sono di gran lunga peggiori della cosiddetta "morte fisica"...

E' molto, molto interessante quanto hai scritto. Apre a diverse riflessioni.

Ciao! Grazie della visita!

Sara ha detto...

uhmm..mi piace sto blog..un pò schizzoide ma mi piace. :-)

ha detto...

Concordo con Sara.
Saluti.

bello_é_impossibile ha detto...

Io sono un convinto assertore della teoria della reincarnazione. Mi serve per nutrire una segreta speranza che almeno in una vita precedente o in una delle prossime tromberò. Perchè quando qualcuno mi chiede: "Quand'è stata l'ultima volta che hai fatto sesso?" Io posso rispondere: "Fu nel 1323 a Volterra, era in corso una guerra fra le fazioni guelfa e ghibellina e mentre i miei soldati erano impegnati all'assalto delle mura cittadine, io defloravo la figlia quindicenne del maniscalco in un fienile".

Mica nessuno c'era per poterlo negare!
Anche per questo mi affascina la teoria della trasmigrazione delle anime e l'ho eretta a caposaldo della mia personalissima filosofia di vita.

considerato quello che sto patendo in questa cazzo di esistenza, la prossima dovrei veramente riscattarmi.

Invece, più probabilmente, sarò un tafano.

suavemente ha detto...

ciao squilibrato... O_O hai messo la foto :) prima era in negativo vero? :)

Irene ha detto...

sarebbe stupendo.. ocìs ogni dubbio o problema potrebbe svanire... per poi ritrovarsi, però, chissà dove, con chi, come.
ma è assolutamente perfetta pensarla così.
veloce, soffice.
così come la notte ci rapisce per un sonno di sette ore, la stessa può rapirci per un sonno lungo milioni di anni.

piace anche a me, come e cosa scrivi...

Anonimo ha detto...

Prenderò come complimento il tuo commento.
..
No. Prenderò il tuo commento come un complimento..
..
Vabbè, hai capito.

Diciamo che avevo bisogno di sorridere un pochetto. Ci sei riuscito. A farmi sorridere. ^^
Grazie.



Pensieri sulla morte?!?!
Ammetto. Li faccio anche io.
E pure la mia prof di mate. Che, a quanto pare, ha deciso che il giorno della pensione si farà tatuare (o marchiare a fuoco..come dice lei..) in fronte "mai più insegnante di matematica", sperando di cambiare carriera nella prossima vita. Tzè.
U.ù


=***

seize.

Val8 ha detto...

Grazie del tuo pensiero. . .e lunga vita al tuo Golia
A proposito del tuo ultimo post, ti volevo segnalare un'analisi di Jodorowsky a proposito di come Gesù spiegò la morte nei Vangeli apocrifi, rivolgendosi a Giuseppe moribondo: "Tra un secondo scomparirai, e un secondo dopo ci rincontrerai. Chiudi semplicemente gli occhi, quando li riaprirai noi saremo lì, con te, per l'eternità"
Jodorowsky aggiunge: " Sia che la morte esista, nel qual caso ci dissolviamo, sia che chiudiamo gli occhi e li riapriamo subito, non durerà che un attimo, perché tutto il tempo in cui si aspetta la risurrezione non conta e non lo percepiamo".
Secondo lui non avremo memoria dell'eternità e sembrerà passato un attimo.

johnny says ha detto...

l' idea della morte fa paura perchè continuiamo a legarla ad un idea sbagliata di eternità. l' eternità è tutta nella fine delle cose. penso che spesso la fine è solo la fine. come la morte è solo la morte. un dopo non i deve essere per forza.
P.S ho visto che ascolti i marta sui tubi, e qui quella citazione ci stava proprio bene.

digito ergo sum ha detto...

la morte? un pensiero come un altro. non più estremi di altri. siamo veramente messi male, piuttosto di avere paura di morire, dovremmo concentrarci su quello che c'è prima e vivere appieno il tempo. a volte credo che se sapessimo, già alla nascita, quanto tempo abbiamo a disposizione, probabilmente ci faremmo un sacco di paranoie in meno e penseremmo solo a vivere...

Squilibrato ha detto...

'caccialamiseria quanti commenti!!
Non sono abituato...

Ehm... dunque... ehm... allora... sono più o meno d'accordo con ognuno di voi.

Ascolto i Marta Sui Tubi. :)

stellavale ha detto...

Io non riesco a pensarci...

tristanozero ha detto...

ragazzi, sono tutte pippe mentali. marciremo, punto, nessun risveglio, fatevene una ragione. godetevi la vita, per quanto possibile, fino ad allora.

Wilkie ha detto...

Carino questo blog!
Ha il suo perchè.
Pur con le condivisibili idee.. :))

P.S. grazie per la solidarietà nei confronti della mia macchinina che non c'è piu'. :(

W.

Soroll ha detto...

Una volta dicevo: la vita è una parentesi grigia tra il nulla e il nulla.

Più negativo di così XD.

Anonimo ha detto...

Ho vissuto in coscienza di una legge del Karma, alimentandomi a stento e recitando mantra dalle 6 del mattino.
Ne evinco che nella precedente esistenza dovevo aver combinato guai a non finire, omicidi, violenze, malefatte...Sono poi rimasta colpita dal senso di eccezionalità dell'essere, della vita, rispetto al non essere. La vita come "Ernia del tempo" diceva un mio prof. Ho pensato alla morte moltissimo e ci penso con poca angoscia. Spero davvero che non ci sia altro dopo. Il nulla non mi disturba e il quesito che poni è immenso.
Sono in fase discendente e comincio a pensare a cosa sarà. Sarà un sussurro breve per i fortunati, un istante, un passaggio. Di certo ho una filosofia cimiteriale semplice ed ho poca voglia di avere vermi nelle orbite. Una cremazione e ceneri da spargere nel cortile che mi ha visto bambina. Il Gange è già molto inquinato...
Nient'altro.
Arriverò a chiedere preghiere? Credo di si. ma sarà per paura del fuoco al culo, per nevrosi da trapasso. Ma nè fiori o moccoli.
Complimenti a te ed agli amici commentanti, tutti molto intelligenti.
Buona notte e che domani il sole torni, ma delicatamente.
Danis

Anonimo ha detto...

Caro diario,
fai in modo che le analisi di Squili siano riflessi pacifici e tranquilli, seppur ricchi di quesiti di un ragazzo molto in gamba.
Se possibile.
Come letterina di Babbo Natale, attendo fiducioso.
Il diario di Danis

Alias ha detto...

MI PIACE QUESTO TUO PENSIERO SULLA VITA E SULLA MORTE. SOLO BRAVO, NIENT'ALTRO. NON MI HAI DETTO IL GIORNO ED IL MESE DI NASCITA, RICORDI?
ALIAS