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18 marzo 2015

SURD NOD OST E VEST

Lo colgo domani, l’attimo, che magari è più maturo.
 

Medio tempore, immaginate, piuttosto, dattilografato, interlinea doppia, che io sia tronfio d'amor proprio, vendicativo, subdolo, ostile, cattivo, maligno e, inoltre, incline alla follia. Il principio di ragion sufficiente che si fa il principio di ragion autosufficiente. Non è un paradosso, in questa storia che non ne è affatto priva, quello di vedere che la follia si sia integrata, senza apparente difficoltà, a queste nuove norme della collettività. Sospiro di sollievo.

2 marzo 2015

PSICODRAMMA ANAFESTICO

 
Dal nocciolo spaccato di questo tarlo insanabile, da questa natura organica schizofrenica, germoglia il paradosso drammatico: misurandolo in passi, mi assicuro che il mondo esista ancora. Come un linguaggio che tenta di dirsi, non può che sfuggire, costantemente, alla sua dizione. Una vera diavoleria, un balbettare del fare che consiste nell'essere contemporaneamente specchio, rappresentazione, e corpo, vita. Una maledizione che lo consuma: l'immobilità è come l'afasia del parlante che non vuol essere parlato o che non può più esserlo dal suo linguaggio. Eppure l'azione trattenuta è sempre azione, il silenzio è veicolo di significato. Anzi, è il fulcro fantasmatico, il perno d'assenza attorno cui ruota e da cui si origina, centrifugo, l'intero accadere drammatico.
In senso anafestico, chiaramente.

17 febbraio 2015

TETRAIDROLOGIA

 
L'individuo adulto, maturo, formato, è un soggetto completamente adattato al suo ambiente, abile nell'utilizzo dei suoi strumenti. Essi finiscono per rassomigliargli e lui per rassomigliare a loro. Ma perché questa familiarità sia possibile, l'eccezionalità deve divenire consuetudine: il pericolo è che l'orizzonte chiuso di senso in cui si muove un tale individuo, non sia più penetrabile e accogliente nei confronti di un evento imprevedibile. In questa prospettiva di “serietà” l'imprevedibile, come rischio, è calcolato – e quindi minimizzato, ridotto ad errore trascurabile – oppure semplicemente rimosso, forcluso, tenuto aldisotto del livello di percezione e coscienza. Il perturbante, cioè quel sentimento di smarrimento del sé e del mondo causato dal riaffiorare alla coscienza di qualcosa che era familiare ma che è stato rimosso in quanto possibilità sfrondata in ragione della costruzione di una realtà e di una personalità più solida e coerente, trasforma sotto gli occhi angosciati del soggetto quell'arsenale di oggetti che erano propaggini della sua personalità, pronte a rispondere ai suoi ordini e desideri, in un esercito danzante dominato da forze demoniache e incontrollabili. Questo effetto poltergeist, questa trasformazione dell'inorganico in organico, questo ribellarsi dell'ambiente ai sensi, non è che l'immagine speculare e distorta di ciò che sta accadendo al soggetto; egli, da organico, è divenuto inorganico, poiché si è disperso e nascosto negli oggetti e nei luoghi che usa e abita, tanto da lasciarsi possedere da essi, i quali ormai lo abitano e lo usano, lo muovono come un burattino. 

24 gennaio 2015

TETRAIDROAGONIA

Non che la cosa mi disturbi, ci mancherebbe.
 
 
All'inizio parlavo da solo, lunghi soliloqui con me stesso.  E non era follia, anzi, era un modo per non perdere la ragione e capire a fondo il mio io più nascosto, quello che raramente risponde. Semplicemente me contro me, perché non sono certo al mondo per vivermi solo superficialmente, ma nelle più ardite profondità. Poi, durante un affondo sul dono, se si può dire, dell'obliquità, uscì allo scoperto il duale Io e Me. Oblivione! Gli oceani si disseccarono, i monti crollarono, la stella del nord precipitò, gli astri si polverizzarono, sparirono la terra, gli uomini e gli dei e rimase solo l’assoluto. E non trovai nemmeno un bar aperto.

18 gennaio 2015

TETRAIDROMANIA

 
Allo scoccar del fragrante rallentar spazio temporale, bisognerebbe guardare il mondo come in un caleidoscopio, sdraiati in un prato dove qualche grillo ha fatto un po' tardi, apposta per l'occasione. Nell'evidenza pratica che tutto sommato non serve essere dei professionisti per riconoscere il sapore della verità. Il che porterebbe la mia personalità a soffrire di squilibri visibilmente connessi con l'interrelazionalità, ma più congiunta alla teoria del tutto. Zigozaganti linee di mezzerie.

14 gennaio 2015

TETRAIDROFOBIA

 
Negli uomini che sublimano la propria pulsione di morte e riescono a sopportare tutte le frustrazioni della vita quotidiana con giocattoli di plastica che vanno bene solo per teste dello stesso materiale, prevale quell'errato senso di appropriazione che spesso è la ragione della più grave perdita. Anche quando ho cercato di rendere seri una sequela di comportamenti attuati per stabilizzare i miei equinozi nei miei solstizi, ho osservato che era inutile.

7 gennaio 2015

TETRAIDROMALIA

 
È desiderabile che tra Io, che narra una storia e Me, che la legge, si stabilisca al più presto una comprensione reciproca. Vi dico solo che, chi volesse offrirsi come cavia volontaria, avrà l'opportunità di influenzare il flusso di improvvisazione attraverso parole, frasi, suggestioni. Io e Me, faranno da tramite, danzando sulla linea sottile che separa chi si esibisce da chi assiste passivamente.