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9 giugno 2020

ARCUATARSI INDIMENSIONALMENTE


Sesto giorno consecutivo di cortisone. Metanfetaminico, mi piace definirlo, con le sinapsi che raggiungono la velocità degli astri ed il corpo immobile, bloccato. Ne ho ancora per dieci giorni. O forse nove. Non lo so. Cinque minuti mi paiono almeno quattro volte tanto. Una dimensione temporale senza filtri, aperta e con un linguaggio un po' colorito. Mi annoia anche punteggiare. Ma per rispetto lo faccio. Lasciate stare, non capireste. Perché se dite di capire, molto probabilmente avete capito veramente, non è che state fingendo. Solo che avete capito me come mi pensate e non come mi sento davvero. La specificazione è sempre qualcosa di oggettivo, come oggettivizzazione di quello che si intende.

3 commenti:

Gus O. ha detto...

Se non stai bene spero guarisca al più presto.
Ciao.

Lorenzo ha detto...

Io non ti capisco. Non ti posso capire. Perché non sono te.
Questo lo capisco. Capisci?

Corinne ha detto...

Ci si fa un'idea della persona, anche solo leggendola, proiettiamo su di lei ciò che ci va, ciò che vorremmo forse, solitamente non azzecchiamo mai... per fortuna.