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2 maggio 2017

OBLITERATO ITINERANTE


Da che parte si dovrebbe cominciare per svelare un mistero profondo e sfuggente come il tempo? Ad esempio, misurandolo? Usando, forse, orologi di ogni forma, grandezza e tipo? Si misura il tempo con sempre più precisione, da migliaia di anni, ormai, eppure questo scorrere degli eventi continua a far paura e mettere tensione, come la preoccupazione nell'incertezza della strada nuova, che non si sa quel che si trova. Orbene, sono sul binario della strada nuova e aver paura nel rimettermi in gioco m'è sempre piaciuto. Riesco nientemeno che a rilassarmi nel farlo, principalmente se sola andata, come previsto dalla norma del biglietto appena obliterato.

3 commenti:

Bill Lee ha detto...


il tempo non esiste, ormai lo sanno tutti.

Anna Asophia ha detto...

Ciao Squi, come va? :)

Sinnerin ha detto...

che il tempo non esista...beh lo dicono in tanti.
mille strade,tutte una accanto all'altra, quelle gia prese e quelle da prendere.....tutto è contemporaneo, sovrapposto, incasinato e se riesci a non affogarci dentro, beh almeno sopravvivi in qualche modo...