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13 aprile 2011

L'IO COLLOQUIALE

Il ricordo che si materializza ora, in questo preciso istante, non prova che quel che si ricorda sia realmente accaduto in passato. Io posso essermene convinto, soprattutto se altri, molti altri, ne sono convinti quanto me. Quando sono solo e l’esperienza, l’emozione, l’evento sono miei e miei soltanto, come escludere a priori che la mia mente non si sia inventata tutta la storia, compresa la sua fedele ricostruzione?

9 commenti:

NERO_CATRAME ha detto...

Difficile condividere tutti i nostri sensi con altri.Quelli più diretti possono trovare riscontro nel pensiero comune.I più soggettivi,rimangono ad interpretazione del singolo.
A prescindere o a priori esiste ben poco,rimane però che qualsiasi esperienza,emozione,evento vissuto solo con se stessi medesimi IO e ME, trasportano la memoria dell'è stato,del vorremmo che fosse stato eppure del e se fosse stato così.Mentire a se stessi è anti-produttivo,vivere ogni cosa dando se stessi completamente usando i pochi o molti neuroni rimasti, convinti di ciò che si fa, ci crea la nostra verità.
Le cicatrici o i segni non sempre visibili,fanno la storia di Noi e il suo dna.

Al cartello senso unico si va contromano,ai divieti di svolta si afferra la freccia come conduttore,agli stop ci si ferma per una birra, da sputazzare sulla riga di mezzeria in azzardati sorpassi.

P.S.
Denoto congusto o degusto connoto che viviamo in mezzo a Fedeli RINCOstruzioni, nessuno dei presenti esclusi,avanti un altro.

adamus ha detto...

Sai che Ti dico? non ho mai fatto caso a quaesto dettaglio. Tutto può essere o non essere, l'importante è abitare il presente. Buona giornata.

Marta ha detto...

mi piace la sensazione dell'incertezza, perchè è così che appare.
trovo sia splendido confondersi e non sapere mai cos'è vero e cosa non lo è. un po' come il risveglio da un sogno in cui ti ritrovi con graffi addosso, sarà accaduto davvero?
escudere che la mente si sia inventata tutto equivale a cancellare anche ciò che avverà dopo, per lo meno per come la penso io. non bisogna mai escludere, ma prendere sempre tutto in considerazione, per far si che la fantasia e le cose che sono "forse" accadute restino nel limbo. il luogo preferito da tutti!

angeloblu ha detto...

Nella vita non c'è mai certezza...io che sono una sognatrice mi piace quel senso di vero non vero e non mi chiedo mai come è stato o come sarà...l'importante è essere noi stessi...sempre...

Un saluto a te...

lo scrigno di Sibilla ha detto...

Ciao! sono Sibilla! grazie di esserti unito ai miei lettori.. io però ho un problema.. non riesco a vedere ne i miei lettori ne quelli dei miei contatti e non riesco a capire il perchè.. appena mi sarà possibile ti inserirò tra i blog da seguire.. Per il momento non so che cosa fare! comunque il tuo blog mi piace molto! A presto..Sibilla

Eli ha detto...

A me verrebbe da abbracciarti passerotto :-)

Amaranta ha detto...

Convinta di possedere un libro, mi sono perfino impegnata a prestarlo......ma quel libro, a quanto pare, non l'ho mai avuto!
Eppure nella mia mente esiste la sua storia copertina bianca e titolo blu, ed un posto catalogato nella mia libreria.
Convinta di averlo comprato, di possederlo, ho messo a soqquadro la casa, telefonato agli amici per scoprire se lo avessi prestato a qualcuno di loro, finchè mio figlio mi ha detto: non lo abbiamo mai avuto quel libro!
Ma sai una cosa, Matteo, ancora ogni tanto frugo alla sua ricerca: quel libro è così reale!

"Sono sicuro che voi non mi crederete e non crederete nemmeno a ciò che dico......Dovete capire che, anche per me, il dichiarare una cosa simile è stupefacente. Un sacco di gente sostiene di ricordarsi delle vite antecedenti; io sostengo, invece, di ricordarmi di un'altra vita presente. Non sono a conoscenza di simili dichiarazioni, ma sospetto che la mia esperienza non sia unica. Ciò che è unico, forse, è il desiderio di parlarne"
(dal discorso pronunciato da Phil K. Dick a Metz, il 24 Settembre 1977)

Chissà, forse abbiamo tutti un'altra vita presente, tanto è sottile il confine tra la coscineza esplorata e la psicosi paranoica.

Così affascinante questo tuo post da scriverci fiumi di parole.
Un bacio
Marilena

Lorenzo ha detto...

Ricordiamo solo quello che non è successo.

follementepazza ha detto...

ciao oro teso (augh)....
passavo per confermare il mio rimbambimento tra l'altro sto facendo una rispolveratina di infantilismo acuto guardando 2 bimbe mi stanno insegnando a fare i disegnini e a diventare un giocattolo umano..prossimamente prima di parlare mi dovran dare la carica...ma se continuerò a certe stronzate credo che rimarrò scarica a lunghissimo :P

cmq probabilmente quel ricordo forse nn è che un sogno,o una mia costruzione(forse lego)mentale, che si ripropone di tanto in tanto nei viaggi mentali...

meglio che smetto cn le mie parolaccie...buona notte, poi buon giorno, buon appetito...e buone feste fatte e da fare :P