29 agosto 2015
22 luglio 2015
COMPIUTO PLEONASMO
Correva l'anno, forse perché inseguito da quello precedente. Le emoticon le vedevo solo sulle facce delle persone. L'uomo nero sotto al letto aveva un'espressione sbarazzina, gradevole. Ogni tanto andavo con lui. Prima di passare tra le mani di Mastro Geppetto, quel pezzo di legno aveva ancora un po' di corteccia. La principessa ingoiava rospi e si mangiò il principe. Ma comunque lei era in un altro castello, eretto su un mucchio di sabbia. Usavo le maniere folli, incapace di intendere, ma mai di volere. Arrotondavo per eccesso di acido adrenalinico. Ora, invece, mi pare di aver sentito una birra fresca chiamarmi disperata.
17 luglio 2015
SPASMODICO
Con indomito coraggio e sprezzo audace del pericolo, sfidando il feroce e ardente budello psichico legato alla materialità e come per le sei scorse consecutive, anche questa notte non mi sono sottratto al rito di trascinarmi fuori dal letto, mentre sognavo di rotolare lungo la china della soverchiante realtà e risvegliarmi sul pianerottolo, non sapendo come ci sono arrivato e perché. E' grave? Nel dubbio, se non udrete più nuove da parte mia, vi saluto caldamente da liquefarvi. M'incrino a cospetto.
8 luglio 2015
CILINDRI NEL GRANO
Il giorno d'uopo.
Nessuno è stato corrotto, minacciato o maltrattato a scopo di pilotaggio del risultato durante la realizzazione di questo blog, tant'è che spesso i post, scritti in autonomia dall'esso stesso blog, consistono unicamente nell'attaccare con ogni mezzo l'uomo ed il suo Creatore o Chi per Esso, che non avrebbe dovuto generare simile accozzo, ma che il bello è proprio questo. Forza, sorridete, gente. Sorridete alla vita! Un po' meno, che sembra un ictus.
30 giugno 2015
RAGION AVVEDUTA
Allora, un momento, facciamo un passo indietro. Non traiamo delle conclusioni partendo da dati parziali. Gettiamo, piuttosto, il nervo ottico umidiccio, nell'estrapolazione dei dati sensibili all'arte dei suoni e dei rumori suscettibili di modifiche, ivi contenuti. Rimarrebbe la brevità di un lasso di tempo, pur sempre abbindolandolo, conteso tra ragione e follia.
14 giugno 2015
TRAPASSO GRAMMOFOLOGICO
Pur non sapendo da che parte cominciare, lo devo proprio mettere in parole. Ho sognato il mio Amico Immaginario. O almeno lui diceva di esserlo. Mi ha detto che, nell'effettiva questionatura, proporzionalmente siamo diversi dal valore assoluto che cerchiamo di cogliere. Sembra una follia applicata al minimo denominatore comune, ma non si sa a chi. Molto probabilmente solo a chi lo applica. In ogni caso anche da questi fatti di specifica corporale limitativa, si può sempre imparare, pur non sapendo da che parte finire.
4 giugno 2015
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