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16 aprile 2017

AEXSISTENTIA ET TUA MEA


Improvvisamente, fulmine della mia protuberanza cefalica. Come i bei vecchi tempi. Come quando si stava meglio quando si stava peggio. Tu non esisti. Sei solo il frutto della mia espressione mentale inconscia, proiettato nel mondo in cui credo di esistere, anch'esso frutto della mia emanazione psichica. Ti comporti, ti muovi ed agisci esattamente come la mia mente ti ha creato. Non potresti altrimenti. E sai cos'è il bello? Che io sono tutto questo per te. So già cosa commenterai a questo post, così come tu sai che avrei scritto questo post. E se non commenterai, saprò anche questo. So che mi leggi. Quello che non so, invece, è come sia finita della schiuma da barba sulla mia fronte mentre mi stavo radendo. Si intenda che anche la schiuma da barba stessa è frutto della mia immaginazione.

2 commenti:

Bill Lee ha detto...


Dando per scontato che l'universo tutto sia semplicemente una mia proiezione mentale e, dai sentimenti ai ricci di mare, sia tutto creato dalla mia testa - quindi io sono dio, il dio dell'amore, della guerra, della nausea e delle paranoie facili - in questi momenti risulta evidente che dovrei imparare a pensare meglio.

Arcal ha detto...

Siiiii! Come back!