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12 gennaio 2021

CHIUSO PER LIUTO


Non conosco nessuno che abbia lavorato su di sé, che abbia iniziato un cammino perché era nella gioia. Nemmeno il Buddha, che infatti cercava una soluzione alla condizione umana della sofferenza. Questo è il punto chiave! La sofferenza è il campanello di allarme che dovrebbe risvegliarci e farci vedere il modo e la strada sulla quale lavorare su di sé per giungere al sano distacco, che non è la dissociazione dal dolore ma il superamento dello stesso nella comprensione che quel dolore ha una radice, un motivo e solo trovandone la radice lo si può trasmutare. Secondo me il fraintendimento di questo punto è all'ordine del giorno, un guado attraverso cui tutti, prima o poi, dobbiamo passare.

4 commenti:

Gus O. ha detto...

Il dolore può avere un senso.

Ginny ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ginny ha detto...

E allora guadiamo questo guado.🖤

Perception in The Night ha detto...

Ci vuole un grande sforzo personale per attraversarlo e accettarlo.